Enrico Panini, assessore al Bilancio del Comune di Napoli

Il vicesindaco Panini in commissione Bilancio: la dismissione del patrimonio rallentata dal mancato invio dei nullaosta

di Ilaria Riccelli

“Fino a pochi mesi fa non si è stati in grado di mettere all’asta alcuni beni di particolare pregio storico e architettonico a causa dell’assenza del nullaosta della Soprintendenza”. così il vicesindaco Enrico Panini chiede in commissione Bilancio che siano forniti dati certi e dettagliati sulla questione della dismissione del patrimonio. “Se è vero che la vendita del patrimonio ha efficacia per il rispetto del piano di dismissione, è anche vero che il rendiconto 2019 non segnala un incremento del disavanzo della spesa corrente”, ha spiegato nel corso della riunione che si è svolta nei giorni scorsi. Occasione servita anche a chiedere chiarimenti sulla voce circolata in questi giorni del blocco delle assunzioni e in particolare degli Lsu. “Questa indiscrezione,” ha spiegato il Ragioniere generale di Palazzo San Giacomo “non corrisponde al vero e riflette un equivoco che non tiene conto del fatto che il rendiconto fotografa una situazione chiusa e, come tale, non potrebbe rimaneggiare stanziamenti di bilancio o rivedere decisioni assunte dal Consiglio comunale. Il dato diffuso riguarda un’errata lettura di quello relativo alle risorse accantonate per assunzioni di personale programmate e non ancora effettuate a causa dello slittamento dei tempi legati all’emergenza Covid”. La consigliera comunale Manuela Mirra, presidente della Commissione, ha posto invece l’accento sulla questione della dismissione del patrimonio sottolineando che “si registra il solito dato problematico legato a un aspetto che, insieme alla riscossione, non si riesce a gestire in modo efficace”.

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