La storia inizia il 9 marzo 2015, quando la giunta regionale approva una delibera che disciplina le «Garanzie finanziarie» necessarie per «l’iter amministrativo dei progetti di impianti di smaltimento e/o recupero di rifiuti presentati in Campania, di cui si chiede autorizzazione all’esercizio». Detto in altre parole, chi vuole lavorare in Campania coi rifiuti deve offrire una polizza fidejussoria a prima escussione a «favore del Presidente della Regione Campania per eventuali danni all’ambiente che possano determinarsi nell’esercizio dell’attività svolta».

Il premier Gentiloni e il Governatore della Campania Vincenzo De Luca
Il premier Gentiloni e il Governatore della Campania Vincenzo De Luca

Una norma di buon senso, utile a evitare speculazioni e assalti alla diligenza. Ma in Campania, come sappiamo, le sorprese non finiscono mai. Il 21 luglio 2017 in commissione Ambiente, il presidente Gennaro Oliviero chiede infatti al dirigente della Giunta regionale del settore «Ambiente e Rifiuti» di Caserta, Luca Scirman, di dare notizie sulla polizza fidejussoria stipulata dall’«Ilside srl». Si tratta di una azienda dichiarata fallita il 1° dicembre 2017 dal Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere e che, nel 2012, fu vittima di uno spaventoso rogo nel sito di stoccaggio rifiuti a Bellona, da essa stessa gestito.

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L’incendio nell’impianto di compostaggio di Bellona

La domanda di Oliviero a Scerman è quasi sicuramente finalizzata a ottenere l’incasso della polizza, in quanto anche il Comune di Bellona, sempre in quella sede, come ha pure dichiarato la senatrice grillina Vilma Moronese in una interrogazione parlamentare, aveva dichiarato di non avere fondi disponibili nemmeno per procedere alla caratterizzazione dei rifiuti presenti nel sito di stoccaggio, andato a fuoco di nuovo l’11 luglio 2017. Ovvero, pochi mesi prima della dichiarazione di fallimento dell’azienda.

La senatrice grillina Vilma Moronese

Scirman risponde però picche, e cioè che, nonostante avesse interpellato per iscritto l’Avvocatura della Regione Campania, non aveva ricevuto alcuna risposta. Dunque, la polizza fidejussoria non era mai stata presentata. Eppure, malgrado una precisa disposizione normativa regionale, l’«Ilside srl» ha potuto lavorare in tranquillità con l’Ente di Palazzo Santa Lucia. Fino al momento del fallimento.

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