venerdì, Maggio 27, 2022
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Il vigile bugiardo ha imbrogliato, ma il Comune se ne accorge 3 mesi dopo

E’ uno dei 96 assunti lo scorso dicembre, l’agente ha mentito sul diploma che non ha mai conseguito. Incappato nei controlli (tardivi) di Palazzo San Giacomo: licenziato e denunciato

di Giancarlo Tommasone

Tre mesi di stipendio, giuramento e relativa dotazione di arma, ma l’avventura nella polizia municipale di Napoli per un nuovo vigile (classe 1980) è durata poco più di 100  giorni. Licenziato, denunciato all’autorità giudiziaria e costretto a restituire gli emolumenti, di cui si è appropriato in maniera del tutto illecita. Perché? Semplice, ha mentito sui requisiti all’atto di presentare la domanda per affrontare le prove (poi superate e) che lo scorso 23 dicembre, insieme ad altri 95 colleghi, lo hanno portato a sottoscrivere un contratto a tempo determinato (fino al 31 dicembre 2020). Scorrendo la tabella dei vincitori del concorso, la sua posizione è molto alta, come del resto il suo punteggio, che però è stato «arricchito» dall’inclusione di un diploma (necessario per partecipare alla selezione) che in realtà, il nostro non ha mai conseguito.

La scoperta dell’Ufficio personale
del Comune tre mesi e tre stipendi dopo

E dopo essere incappato nei controlli che – spiegano a Stylo24, i vertici della polizia locale di Napoli – sono avvenuti a tappeto, all’inizio di aprile ha dovuto gettare via la maschera e fare i conti con la legge. Proprio quella che con la sua opera, avrebbe dovuto far rispettare. Una domanda però nasce spontanea: come è possibile che ci si renda conto di una truffa (perché di truffa si tratta) ai danni della collettività (del Corpo dei vigili e del Comune), più di tre mesi dopo che l’agente è stato assunto? Tra l’altro, il casco bianco licenziato è uno di quelli che il 23 marzo ha giurato, nel corso della tanto discussa «cerimonia» che si è tenuta in piena emergenza Covid-19. Per lo svolgimento della quale, va detto, il Corpo ha dettato regole stringenti per evitare assembramenti.

Le misure / Emergenza coronavirus,
sono 55 i vigili urbani in quarantena

Ma tornando alla domanda relativa ai controlli delle autocertificazioni e ai tempi, l’abbiamo rivolta al comandante dei vigili, Ciro Esposito. «Il compito del controllo delle autocertificazioni e quindi dei requisiti dei candidati non è in capo al Comando, ma spetta all’Ufficio personale di Palazzo San Giacomo, che lo svolge puntualmente. Tanto è vero che è emerso il caso della persona che aveva mentito rispetto al diploma», afferma il graduato.

Il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito
Il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito

Naturalmente questo è il punto di vista del comandante Esposito, perché appaiono quanto meno «dilatati» i tempi impiegati per effettuare i riscontri. «Le ripeto, l’attività di riscontro della veridicità delle autocertificazioni non compete al Comando, ma all’Ufficio personale. Evidentemente questi sono i tempi tecnici, necessari per i controlli», ribadisce il vertice della polizia locale di Napoli.

Tempi assai lunghi
per effettuare i riscontri

Facendo un po’ di calcoli, visto che i nuovi vigili sono 96 (e sono stati assunti il 23 dicembre scorso), si evince che il Comune ha verificato, più o meno, una pratica al giorno. Troppo tempo, ci sembra, per controllare se i documenti dei candidati vincitori fossero in ordine. E poi perché controllare ex post, e non poco dopo l’invio delle domande di partecipazione al concorso? Magari perché, alla fine delle scorso dicembre, c’era fretta di effettuare le assunzioni, per mostrare urbi rt orbi che il Corpo non fosse sguarnito e che il Comune di Napoli si muovesse contro la carenza di polizia locale sul territorio? Altro problema si pone con le 51 nuove assunzioni effettuate questa settimana. Quanto tempo, adesso, ci vorrà per verificare che nessuno abbia fatto il furbo?

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