mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Il trafficante disperato: «Ho perso 200 mila euro in una settimana»

Due carichi di stupefacenti sequestrati in pochi giorni sono un brutto colpo all’organizzazione di cui faceva parte Rosario D’Onofrio, ex capo della procura nazionale arbitrale dell’Aia

L’organizzazione di narcotrafficanti di cui faceva parte Rosario D’Onofrio, ex capo della procura nazionale arbitrale dell’Aia, riusciva a smuovere grossi quantitativi di droga, del valore di centinaia di migliaia d’euro in pochi giorni. In una chat intercettata dagli inquirenti si legge il dispiacere dei «vertici» per le perdite.

Dopo il sequestro del 20.5.2020, nell’operazione in cui fu arrestato proprio l’ex procuratore, un’altra perdita del carico fu registrato dai narcos il 30.5.2020 quando un corriere rumeno fu arrestato a Nizza, in Francia. Giannetto racconta a Cestana: «Compa è caduto …. A Nizza è caduto … A Nizza è successo … Figa quanti ne ho persi lì». Le sue parole riportate nell’ordinanza del Tribunale di Milano.

«Nell’occasione, fermo l’evidente disappunto per la perdita di un secondo carico dopo quello sequestrato il 20.05.2020 al D’Onofrio nel giro di dieci giorni, Giannetto si consolava per il fatto che l’arresto non fosse avvenuto in Italia e che loro non fossero stati arrestati, ritenendo tali sequestri come facenti parte di una sorta di rischio d’impresa» scrivono gli investigatori. Danni comunque notevoli visto che Giannetto quantificava in 200.000 euro il denaro investito nelle due spedizioni sequestrate («io ho perso 200 mila in giro di unasett»), il che denotava una notevole capacità organizzativa ed operativa del gruppo.

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