Diciassettenne ferito da un proiettile a Torre Annunziata, scena muta davanti agli investigatori (foto di repertorio)

L’intercettazione agli atti dell’ultima inchiesta sullo scontro al centro storico tra le fazioni malavitose Sibillo e Mazzarella

Per un lungo periodo, il centro storico di Napoli, è stato teatro dello scontro combattuto da due fazioni in lotta, quelle dei clan Sibillo e Mazzarella. Scontro ulteriormente acuitosi nel marzo del 2019, dopo che una operazione di polizia aveva scompaginato il gruppo di Forcella (i Sibillo, ndr), non interessando, invece, i «nemici». Per far sentire ulteriormente il fiato sul collo ai rivali, e per occupare gli spazi lasciati sguarniti in seguito agli arresti, i Mazzarella non perdono tempo, scendono in campo decisi a far rispettare la legge tribale del più forte.

La circostanza emerge da una serie di intercettazioni allegate agli atti dell’ultima inchiesta sulle organizzazioni criminali del centro storico. Nelle scorse settimane, le forze dell’ordine hanno eseguito una ventina di misure cautelari, emesse dalla Procura Antimafia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, spaccio di sostanze stupefacenti. Una delle prime azioni che si registra poche ore dopo gli arresti del 9 marzo 2029, è quella che viene portata a termine, in Vico dei Santi Filippo e Giacomo (nel palazzo, dove fino a quando non è stato ucciso, ha vissuto il baby boss Emanuele Sibillo).

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Un commando «mazzarelliano» formato da sei soggetti, capitanati nell’occasione da Antonio Iodice (alias ’o chiuovo, vale a dire il chiodo), fa irruzione all’interno della «roccaforte» dei Sibillo a caccia dei rivali. La notizia si sparge rapidamente e arriva all’orecchio anche di una degli indagati, Valentina Mattei, moglie del ras Giovanni Ingenito.

La telefonata alla madre: chiuditi
in casa e non far uscire i bambini

Mattei, che abita nel palazzo di Vico dei Santi Filippo e Giacomo, ma al momento dell’irruzione non è a casa, si premura immediatamente di avvisare la madre, affinché si chiuda dentro e non esca. «Mamma, senti. Mi devi fare un solo piacere: ti devi stare attenta là», dice Mattei. Alla madre che le chiede il perché, lei risponde: «Perché ci stanno sei di loro dentro il palazzo, e può essere che vengono pure da te. Tu, chiuditi in casa e non far uscire i bambini».

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