D10S Story, gli anni napoletani di Maradona – La speranza di Ferlaino e Juliano sta tutta in un documento inviato alla sede della società azzurra dal Barcellona il 27 giugno 1984.

di Francesco Monaco.

Stylo24 racconta l’epopea di Diego all’ombra del Vesuvio, recuperando, grazie ai giornali dell’epoca, quella che resterà per sempre una stagione indimenticabile per la piazza napoletana.

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Sono le 21 del 29 giugno 1984 e il Napoli prova a ricostruire i pezzi di una trattativa che pochi giorni fa sembrava conclusa e che, invece, sembra ormai clamorosamente sfumata. Maradona resterà al Barcellona. Lo ha comunicato il vicepresidente blaugrana Gaspart ad Antonio Juliano, ai dirigenti Celentano e Isaia e al procuratore di Diego, Jorge Cyterszpiler. Alla riunione ha partecipato per breve tempo anche il giocatore. Insomma, tutto finito. Il Napoli dovrà cercare un altro giocatore per rinforzare la squadra a disposizione del tecnico Rino Marchesi.

O forse no. Forse non è ancora finita. Lo lascia capire lo stesso Juliano, che, parlando con i giornalisti italiani a Barcellona, rivela come il club azzurro sia pronto a ricorrere alla Uefa per far valere le sue ragioni. In sostanza, il Napoli ritiene che la società di Nunez si sia impegnata a firmare il contratto per il trasferimento di Maradona e di ciò farebbe fede un telex inviato il 26 giugno presso la sede del club di Ferlaino, con il quale chiedeva la proroga delle fideiussioni bancarie scadenti il 27 e nel quale veniva scritto come quest’ultima fosse necessaria “per poter firmare il contratto il 28 o il 29 giugno”.

Insomma, secondo Juliano, una impegnativa precisa. Lo stesso Ferlaino, prima di rientrare in albergo e ripartire il giorno successivo per l’Italia, avrebbe chiesto al console italiano a Barcellona di riceverlo, così da poter confermare la sua presenza in Spagna per la firma del contratto. Il 30 giugno di buon’ora, presso la sede della Lega Calcio saranno fatti recapitare l’ormai famoso telex e tutta la documentazione in possesso del Napoli, comprese le fideiussioni garantite dal Barcellona, prorogate fino alla mezzanotte proprio del 30 giugno. Gaspart proverà a difendersi affermando come nel telex si parli di “firma del contratto” solo per un errore di trascrizione. Ma è uno spiraglio che consente al Napoli di crederci ancora.

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