Accolto il ricorso delle famiglie contro l’ordinanza del sindaco Salvati


La prima sezione del Tar di Salerno ha accolto un ricorso presentato da alcune famiglie di Scafati contro l’ordinanza del sindaco Cristoforo Salvati che aveva disposto la chiusura di tutte le scuole fino al 20 febbraio. Per il presidente Leonardo Pasanisi «il provvedimento impugnato (con il quale viene disposta una sospensione generalizzata delle attività didattiche in presenza su tutto il territorio comunale) non contiene alcun riferimento a dati sanitari specifici dell’Unità di Crisi regionale o della competente Asl circa un aggravamento dei contagi nelle scuole o circa il nesso eziologico tra l’attività didattica in presenza ed un incremento dei contagi in altri settori o ambiti relazionali».

Inoltre per il Tar una chiusura delle scuole provocherebbe un danno in relazione al diritto allo studio «già ampiamente sacrificato nella Regione Campania durante la pandemia ancora in corso, senza alcuna comparazione con altre attività sociali ed economiche, che invece hanno ricevuto diverso trattamento».

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Motivazioni che hanno portato ad accogliere la richiesta di sospensiva presentata dalle famiglie attraverso l’avvocato Diego Chirico. La trattazione collegiale in Camera di Consiglio è prevista il 9 marzo. Il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, aveva affermato che «attualmente i casi di contagio accertati sono 390, di cui 19 registrati negli istituti scolastici dal 20 gennaio a ieri tra personale docente, non docente e studenti. Dobbiamo tuttavia tener conto- aveva aggiunto il sindaco – che, dal 30 gennaio ad oggi, abbiamo avuto un incremento di 174 casi rispetto ai 15 della settimana precedente». L’incremento dei casi aveva portato il sindaco a sospendere le attività didattiche in presenza fino al 20 febbraio.

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