giovedì, Maggio 19, 2022
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Il superlatitante arrestato mentre innaffiava i fiori

LA STORIA DELLA CAMORRA – Il boss sorpreso in una lussuosa villa in Francia

Molti superlatitanti della camorra preferiscono non lasciare la terra natia per non perdere il contatto col clan e continuare a comandare più agevolmente. Altri preferiscono espatriare, per brevi o lunghi periodi, per rendere più difficile la vita agli inquirenti che sono costretti a inseguirli per il mondo. Scelse la seconda strada il superlatitante dei Casalesi Mario Iovine che fu arrestato nel 1989 in Francia. All’epoca 51enne, fu catturato a Solliès-Pont, una località a quattordici chilometri da Tolone.

L’uomo venne colto di sorpresa dagli agenti della Criminalpol di Napoli e dalla gendarmeria francese mentre era in una villa, tra le più lussuose della zona e con un vasto giardino, alla periferia del paese. L’azione che condusse all’arresto fu fulminea. Non sospettava di niente il boss originario di San Cipriano d’Aversa, fu bloccato mentre innaffiava i fiori e non fece in tempo a reagire. D’altronde non era nemmeno armato, addosso gli fu trovata solo una notevole somma di danaro.

Mario Iovine latitante per 10 anni

Mario Iovine era ricercato da oltre dieci anni ed era tra i «latitanti eccellenti» dell’epoca insieme a Lorenzo Nuvoletta e Carmine Alfieri. Il superlatitante, considerato il maggiore esponente della camorra casertana, colpito da cinque tra mandati ed ordine di cattura, in particolare da parte dei giudici di Santa Maria Capua Vetere.

Tra l’altro nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento restrittivo per la morte di Paride Salzillo, nipote di un altro superboss dei Casalesi, Antonio Bardellino, affogato – secondo i «pentiti» – in una vasca da bagno. Secondo la ricostruzione dei giudici dell’ufficio istruzione di Santa Maria Capua Vetere dell’epoca, Iovine avrebbe organizzato il piano per uccidere Bardellino, di cui era stato stretto collaboratore e che aveva però rinnegato, dopo averlo sospettato come mandante dell’omicidio del fratello, Domenico Iovine, ucciso in un agguato l’undici gennaio 1988 a Castelvolturno.

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