lunedì, Dicembre 6, 2021
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Il summit della camorra stragista con quattro superlatitanti

La riunione a San Cipriano d’Aversa a cui parteciparono Giuseppe Setola, Michele Zagaria, Antonio Iovine e Nicola Schiavone

Il supervertice della camorra stragista. È il pentito Rino Fasano, affiliato al gruppo di Giuseppe Setola, a raccontare un incontro inedito tra l’allora superkiller dei Bidognetti e il direttivo del clan dei Casalesi. Come confermato in un altro interrogatorio, spiega il collaboratore di giustizia, “i rapporti tra Nicola Schiavone e Giuseppe Setola, in quel periodo, erano ottimi, contrariamente a quanto si dicesse (…) ma anche tra lo stesso Setola e Michele Zagaria e Antonio Iovine”. L’incontro si tenne “all’incirca nel novembre del 2008” a San Cipriano d’Aversa “presso un appartamento nella disponibilità di Franco Letizia, al quale parteciparono lo stesso Letizia, Setola, Michele Zagaria, Tonino Iovine e Nicola Schiavone”. Perché questo summit? Aggiunge Fasano: “Per tranquillizzare Franco Letizia, all’epoca latitante così come suo padre, il quale si lamentava della gestione di Setola e chiedeva di essere coinvolto in questa attività anche perché era stato un po’ ‘parcheggiato’ dal clan”. La presenza degli altri membri di rilievo del clan dei Casalesi “serviva per far capire a Letizia che Setola non era da solo, ma che quanto stava accadendo era condiviso anche dalle altre fazioni criminali del clan dei Casalesi”. La riunione, si legge ancora nella parte conclusiva del verbale, “avvenne in un locale sotterraneo, al quale si accedeva da questo appartamento, molto profondo forse sito a 7/8 metri sotto il suolo”.

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