(Nelle foto il ras Giuseppe Mazzaccaro e il pentito Gennaro Carra)

I pusher non saldano le partite di droga acquistate e i ras del clan Cutolo vanno in bolletta. Il narcos intercettato ha però un consiglio: «Presentatevi il lunedì, il pacco deve essere chiuso»

di Luigi Nicolosi

Un metodo quasi infallibile per riscuotere i crediti del clan: «Quando non posa i soldi gli spacchi la testa. Perché tu il lunedì per il lunedì mi devi posare i soldi, ma non ogni tre giorni… 10mila euro te li porta, 15mila euro deve portarli, in un mese ti chiude il pacco che ti deve chiudere». È questo uno dei passaggi chiave che, secondo la ricostruzione degli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha consentito di fare luce sui nuovi affari criminali del gruppo Cutolo del rione Traiano di Soccavo e sulla strettissima alleanza instauratasi con la cosca Sorianiello e, in particolare, con il suo ultimo reggente Giuseppe Mazzaccaro, alias “Peppe della 99”, noto narcotrafficante di alto livello.

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L’inchiesta culminata negli arresti del mese scorso ha permesso a investigatori e inquirenti di identificare l’intero ponte di comando del temibile cartello di mala e grazie a una fitta attività di intercettazione telefonica e ambientale non sono mancati gli inediti retroscena. Come il fatto che nel 2016 la cosca all’epoca capeggiata da Vincenzo Cutolo e Gennaro Carra, quest’ultimo poi passato tra le fila dei collaboratori di giustizia, stesse avendo qualche problema di troppo a incamerare i soldi che i pusher del rione Traiano avrebbero dovuto dare per la droga ottenuta e non ancora saldata. Il ras Mazzaccaro, piuttosto spazientito per l’inconveniente, discutendo con Cutolo e Bruno Annunziata fa presente il proprio personalissimo metodo di riscossione.

«Dovreste fare – affermava il narcos non sapendo di essere sotto intercettazione – il giro una volta alla settimana, voi li fate lavorare il week end, poi il lunedì per il lunedì posa i soldi e quando non li posa gli spacchi la testa, perché tu il lunedì per il lunedì mi devi posare i soldi, ma non ogni tre giorni… il 10mila euro te lo porta e il 15mila euro deve portarlo, in un mese ti deve chiudere il pacco che ti deve chiudere». Bruno Annunziata, uomo di punta del clan Cutolo, sembra però piuttosto perplesso e il motivo è presto detto: «Pè, la gente si stanca di vederci sempre, arrivi a un certo punto che dicono perché non li arrestano, perché non li uccidono questi… stiamo parlando da dieci giorni di questi fatti». La conversazione si chiude quindi con una “perla di saggezza” del giovane ras Enzo Cutolo: «L’unica cosa buona sai qual è, che siamo un’unica famiglia».

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