Il "Cavallo morente", scultura simbolo della Rai

L’indagine condotta dai carabinieri della Tutela patrimonio culturale, danno di milioni di euro

Opere rubate o perse? Al momento si ritengono scomparse, e sostituite, in parte, con delle copie. Fatto sta che all’appello mancano 120 pezzi pregiati del patrimonio della Rai, pezzi sottratti a ognuno dei cittadini italiani, visto che la Rai, nonostante tutto, è ancora da considerare tv di Stato. Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale, coordinati dalla Procura capitolina. Le indagini sono scattate dopo la denuncia dei vertici Rai, a cui è stata segnalata la mancanza, presso sedi da nord a sud della Penisola, di capolavori dal valore di milioni di euro.

All’appello mancano (su un patrimonio totale di 1.500 pezzi), solo per fare qualche esempio, quadri di Monet, Guttuso, De Chirico. Prende sempre più piede la pista del furto, con le opere che sarebbero state sottratte da dipendenti infedeli e poi sostituite, in alcuni casi, con delle copie. Al momento, a Roma, è stato individuato il ladro dell’opera Architettura del pittore Ottone Rosai. Si tratta di un impiegato di Viale Mazzini, adesso in pensione. Tra le opere scomparse anche quattro miniature, alcune in bronzo, altre in argento, del Cavallo morente, dello scultore Francesco Messina. Stiamo parlando di versioni in scala ridotta, della scultura installata proprio in Viale Mazzini e simbolo della Rai. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Messaggero.

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