Il programma varato dalla Prefettura di Napoli porterà i ragazzi in classe con orari sfalsati alle 8 e 10,i  negozi apriranno alle 11

Si entrerà a scuola su due fasi alle 8 e alle 10, i negozi apriranno alle 11, come pure l’ingresso dei lavoratori negli uffici pubblici sarà posticipato alle 11 dove possibile. Ci sono le differenziazioni di orari al centro del programma “A scuola in sicurezza”, varato dalla Prefettura di Napoli come documento operativo per la ripresa delle attività didattiche in presenza nell’area metropolitana.

La ripresa delle attività scolastiche in presenza è prevista dal 7 gennaio, con una valutazione da parte delle Regioni, al 75% anche nelle scuole secondarie superiori, segnando un ritorno in classe e quindi alla mobilità cittadini di decine di migliaia di studenti. Il documento della Prefettura è frutto dei tavoli di coordinamento che ha portato a un’intesa di tutti i soggetti coinvolti. Il punto di partenza sui trasporti pubblici è la capienza dei mezzi che resterà non superiore al 50% e forte sarà il riflesso della ripresa scolastica sulle aziende di trasporto locale che è stato calcolato per ANM a Napoli sul +20%, per EAV del +30%, per il CTP del +25%. Per evitare affollamenti è stata quindi decisa una differenziazione degli orari. Gli ingressi degli studenti in presenza, che dovrà essere applicata dagli uffici scolastici territoriali, avverrà su due fasce orarie con il 60% che entrerà in classe dalle ore 10 e il 40% entro le 8. Al contempo, negli uffici pubblici il piano prevede un impulso al lavoro agile e la posticipazione ingressi alle 11, stessa cosa per gli esercizi commerciali destinati a slittare di un’ora, aprendo quindi non più alle 10, ma alle 11, un compito, quest’ultimo, che potrà essere applicato dai Comuni, che valuteranno il piano ed emetteranno ordinanze sindacali per renderlo operativo sui negozi. Una differenziazione degli orari è consigliato anche per le attività produttive. Il piano dei trasporti è stato deciso con una suddivisione delle aree.

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La città di Napoli è stata suddivisa in 5 macro aree omogenee con la presenza di 8 agglomerati di scuole, mentre nel resto dell’area metropolitana di Napoli in 7 macro aree omogenee è emersa la presenza di 10 comuni con 4 o più istituti scolastici e popolazione studentesca superiore a 4.000 giovani. Sulla base di questa mappa di istituti scolastici sono stati stabiliti otto hub di mobilità a Napoli: Piazza Garibaldi, Museo Nazionale, Piazzale Tecchio, Pianura, Paternum-Secondigliano, Chiaiano, Piscinola, Colli Aminei-Cardarelli. Nell’area metropolitana gli hub della mobilità sono invece la tratta S.Giorgio-Portici-Ercolano della Circumvesuviana Linea 1, la tratta Sarno-Poggiomarino-Scafati-Torre Annunziata della Circumvesuviana Linee 4 e 6, la tratta Nola-Pomigliano d’Arco della Linea 8 della Circumvesuviana, la tratta Torregaveta-Pozzuoli della Cumana, tratta Licola-Quarto-Pianura della Circumflegrea.

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