Per i narcos salernitani, il nipote del boss detenuto al 41bis è il vero padrone di Torre Annunziata: le intercettazioni captate dall’Antimafia

La scorsa settimana, in un paesino della provincia di Varese, è stato arrestato Valentino Gionta, 38enne pregiudicato: l’accusa è quella di aver fatto parte di una associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, e ad incastrare l’uomo, ci sono le conversazioni ambientali intercettate dagli investigatori dell’Antimafia che sono arrivati a lui seguendo le tracce e gli affari dei narcos di Pagani, in provincia di Salerno; per gli uomini dell’Antimafia, Gionta è l’anello di congiunzione per il narcotraffico fra le provincie di Napoli e Salerno, e, proprio nella città del principe Arechi, il nipote del boss detenuto al 41biss è ancora quello che domanda Torre Annunziata.

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Gli aggiornamenti su questa vicenda giudiziaria si leggono a firma di Ciro Formisano sulle colonne odierne di Metropolis.

Dalle carte dell’inchiesta, emerge la grande mole del giro di affari messo in piedi dal nipote omonimo: vengono fuori rapporti con alcuni spacciatori di Marano, città in cui ci sono i Nuvoletta, storici alleati dei Gionta. Inoltre, si apprende dalle intercettazioni di pusher e narcos che hanno accumulato debiti per oltre 70mila euro.

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