giovedì, Febbraio 2, 2023
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Il regno di Imperiale blindato con l’oro: «Ho preso 8,5 e una Fiat Panda van»

Le chat criptate svelano gli investimenti del narcotrafficante del clan Amato-Pagano, nel 2020 trasportati in Germania oltre 31 chili del prezioso metallo: «Prendo impegni che consegni tutto venerdì?»

Il colossale business messo in piedi dal narcotrafficante napoletano Raffaele Imperiale non era incentrato solo sul vorticoso giro di cocaina che faceva viaggiare dal Sud America all’Italia. In ballo ci sarebbe stata anche una vera e propria montagna d’oro: da tempo, infatti, l’organizzazione diretta dal ras degli Amato-Pagano aveva decido di reinvestire i propri capitali illeciti nel preziosissimo metallo. Un escamotage che avrebbe consentito al narcos Imperiale di mettere al sicuro il proprio tesoro, facendolo al tempo stesso fruttare. Non tutte le operazioni sarebbero però andate a buon fine: alcune di queste, infatti, sono finite nel mirino delle forze dell’ordine che da anni stavano alle calcagna di “Lulluccio Ferrarelle”.

La vicenda riguarda quanto avvenuto il 17 novembre 2020, giorno in cui gli investigatori hanno accertato, in seguito ad alcune conversazioni su chat criptate alle quali stavano partecipando Gianmarco Cerrone, Imperiale, Luca Alvino, Daniele Ursini, Marco Panetta, Giovanni Franceschiello e Corrado Genovese, l’esistenza di una cessione di 31,2 chili di oro in Germania: un affare da milioni di euro. Cerrone, in particolare, chiede a Imperiale: «Quando parte trasporto? Oggi, 8,5 preso… Domani mattina alle 11 altri 3… 5,7… domani alle 11 ho 8.700». Imperiale di rimando chiede a Cerrone se fosse stato pronto per il venerdì successivo: «Prendo impegni che consegni tutto venerdì?». La risposta dell’“intermediario” sarebbe stata quindi affermativa.

Per concludere l’operazione bisognava però mettere a punti alcuni dettagli. Cerrone informa così Imperiale di aver comprato una Fiat “Panda van” da modificare per creare un vano occulto, chiedendogli l’autorizzazione a imputare le spese sostenute alla cassa dell’organizzazione criminale: «Zio senti ho preso una macchina per sistema posso metterla nelle spese? Panda van quella della Telecom… Ce lo comunico a Kratos». Il giorno successivo, il 12 novembre 2020, Cerrone contatta Alvino affinché preparasse il denaro di cui aveva bisogno per l’indomani: «Fra b giorno… Tt bn? Domani riesci per le 8?». A questo punto Ursini chiede direttamente a Imperiale l’autorizzazione a consegnare i soldi richiesti da Cerrone, al quale il giorno prima erano già stati consegnati 830mila euro: «Fra… Malandrino chiede soldi… Posso? Già preso ieri 830mila». Ricevuta l’autorizzazione da Imperiale, Ursini dà il via libera ad Alvino affinché cosegnasse 1 milione di euro a Cerrone. L’affare poteva andare in porto, tanto che poco dopo Cerrone stesso contatta Imperiale e conferma: «Oggi ho tutto l’oro in mano».

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