Le intercettazioni agli atti di una inchiesta contro la cosca del Vasto-Arenaccia

Lo dice a chiare lettere, mentre intercettato, colloquia con un sodale: «Mio nipote è un cornuto». A parlare è Alfredo De Feo, elemento di spicco del clan Contini, è a bordo di un’auto e conversa con Antonio Aieta (ras della stessa cosca, e cognato dei boss Edoardo Contini, Patrizio Bosti e Francesco Mallardo). Alfredo De Feo si riferisce al nipote Vincenzo (De Feo) – primo pentito proveniente dall’organizzazione del Vasto-Arenaccia – che con le sue dichiarazioni sta svelando molti affari del clan. L’intercettazione, agli atti di una inchiesta contro la cosca del Vasto-Arenaccia, è stata riportata dal quotidiano Il Roma.