Reina insieme ad Achille Lauri, alias Comandante Marcos

IL CASO DELLE RAGAZZE SCOMPARSE Nicodemo Gentile sosterrà il padre della 15enne nella denuncia contro Achille Lauri, detto Comandante Marcos

di Giancarlo Tommasone

La nomina si è concretizzata qualche ora fa: il presidente nazionale di Penelope, Nicodemo Gentile, affiancherà il papà di Reina, la quindicenne tornata a casa della madre un mese dopo essersi allontanata da una struttura per minori, nel Lazio. Penelope è una associazione – è possibile leggere sul sito ufficiale alla voce Mission – che «nasce nel 2002 dalla necessità di dare sostegno a tutte le persone che si ritrovano catapultate nel limbo della scomparsa di un proprio parente o amico». Gentile, noto avvocato penalista, sosterrà dunque il padre della giovane, per andare a fondo di una vicenda ammantata di mistero.

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A cominciare da uno dei protagonisti della storia, Achille Lauri, detto Comandante Marcos (originario di San Gennaro Vesuviano, centro dell’hinterland alle porte di Nola), ex collaboratore di giustizia che rivendica un passato da infiltrato nel Sisde e un ruolo in alcune vicende ancora oggi poco chiare. L’uomo, lo scorso venerdì – dopo averlo annunciato a Stylo24 – ha riaccompagnato a casa della madre, la quindicenne.

Sempre come pubblicato dal nostro giornale, il papà della 15enne ha sporto denuncia contro Achille Lauri, e contro la persona (al momento ignota) che avrebbe fornito senza alcuna autorizzazione un documento del Tribunale dei Minorenni di Roma, tra l’altro non firmato (e di cui abbiamo riportato alcuni passaggi), al Comandante. Il papà della ragazza ha anche presentato esposto, attraverso il quale ha denunciato di aver riconosciuto, senza ombra di dubbio, la voce della persona che avrebbe custodito la minore (in quel momento, ritenuta di fatto, scomparsa).

La donna viene contattata da Lauri per farsi passare la 15enne, dopo che il Comandante era stato sollecitato a chiamare la giovane al cellulare, da Giuseppe Pizzo, inviato di Chi l’ha visto?. La denuncia è stata presentata, dopo che il padre della ragazza, ha praticamente sezionato l’audio del filmato diffuso dalla trasmissione Rai, riconoscendo la voce di una donna.

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