L’ordinanza inviata alla Regione e ai sindaci di tutta l’area metropolitana di Napoli.

Il prefetto di Napoli Marco Valentini riapre i mercati. Dal 12 marzo in Campania vige l’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con la quale veniva disposto, fino al 3 aprile, il divieto di svolgimento sull’intero territorio della regione Campania, dei mercati anche rionali e settimanali e di fiere di qualsiasi genere. Il prefetto Valentini ha invece inviato ai sindaci di tutta l’area metropolitana di Napoli e al governatore stesso, un’ordinanza con la quale chiarisce che i mercati, sia all’aperto, che coperti, possono restare aperti, ma con una peculiarità: «Può essere svolta unicamente l’attività di vendita di generi alimentari e di ogni prodotto agricolo» si legge nell’ordinanza firmata dal prefetto sabato pomeriggio.

«Il ministero dell’Interno – esordisce Valentini –, in esito ad apposito confronto, intervenuto in sede di gruppo di lavoro interministeriale attivo presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, con circolare del 27 marzo, ha diramato chiarimenti in materia di attività commerciali». In particolare, incalza il prefetto di Napoli: «Il predetto Dicastero ha precisato che alla luce delle disposizioni introdotto dal dpcm del 22 marzo, non ci sono più differenziazioni circa le limitazioni nei giorni prefestivi e festivi per le medie e grandi strutture di vendita, nonché per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Tali strutture ed esercizi, come le altre attività commerciali, possono rimanere aperti tutti i giorni della settimana, ma comunque sempre limitatamente alla vendita dei prodotti contenuti nell’allegato 1 del dpcm del 11 marzo, ai sensi del quale “è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologie sanitarie e dispositivi medico-chirurgici, nonché i prodotti agricoli e alimentare. Resta consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza”.»

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«Nei mercati, sia all’aperto, sia coperti, – ribadisce Valentini – può essere svolta unicamente l’attività di vendita di generi alimentari e di ogni prodotto agricolo. Nel permanere il generale divieto di ogni forma di assembramento resta altresì ferma, in tutti i casi sopra indicati, la necessità che sia garantita la distanza interpersonale di un metro, anche attraverso la modulazione degli accessi e degli orari di apertura». In sostanza possono riaprire diverse attività commerciali, ma sempre con la distanza di un metro, oltre al fatto di poter vendere, all’interno dei mercati, solo prodotti alimentari.