lunedì, Novembre 29, 2021
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Il pentito scampato all’agguato: volevano ammazzarmi, li ho riconosciuti

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MALA DELL’AREA EST Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Rosario Rolletta

Da mesi si registrano fibrillazioni nell’area orientale di Napoli, dove tra l’altro, proprio nei giorni scorsi, i gruppi in lizza per il controllo del territorio, hanno alzato il tiro. Nel frattempo tengono banco le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Rosario Rolletta. La scelta del pentimento matura dopo il tentativo di omicidio, subìto dall’ex affiliato (al gruppo De Martino del clan De Micco) della mala di Ponticelli, a novembre del 2020. A dicembre dello stesso anno, Rolletta rende dichiarazioni ai pm, raccontando proprio di quell’attentato, durante il quale rimase ferito.

Premettendo che le persone citate vanno ritenute innocenti fino a prova contraria, il collaboratore di giustizia racconta agli inquirenti, che fu attentato alla sua vita nel corso di un raid conclusosi a Cercola (poco distante dal quartiere Ponticelli). Nell’auto del commando di fuoco – racconta Rolletta – «c’erano Giuseppe Righetto, Nicola Aulisio (alla guida dell’auto), e Luigi Austero. Li ho visti bene in faccia». Ma perché sarebbero entrati in azione contro di lui? «Credevano che io fossi uno degli autori dell’agguato ad Alì (Luigi, padre di Nicola Aulisio) e volevano uccidermi», spiega il pentito. Stralci dei verbali con le dichiarazioni di Rolletta, sono stati pubblicati dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Sannino. Per il tentato omicidio di Rolletta, la scorsa settimana sono stati arrestati Nicola Aulisio e Giuseppe Righetto.

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