Maria Matilde Nappi e il marito, il boss Massimiliano Esposito

I verbali del collaboratore di giustizia Gianluca Noto, i legami tra la mala di Bagnoli e quella della Masseria Cardone

Mala dell’area occidentale e legami con il «sistema» di Secondigliano, i verbali sono quelli del collaboratore di giustizia Gianluca Noto (ex clan D’Ausilio), che racconta di un intervento di «quelli della Masseria Cardone per aggiustare le cose» nella zona di Bagnoli. Secondo il pentito, a rivolgersi ai Licciardi, sarebbe stata Maria Matilde Nappi, moglie del boss Massimiliano Esposito, detto ’o scugnato (arrestato qualche settimana fa dopo un periodo di latitanza). La ragione? «Quando Alessandro Giannelli – ha sostenuto Noto – ha cominciato a togliere i soldi alla Nappi, sia per le estorsione al distributore Minopoli sia per i parcheggiatori dell’Arenile, la Nappi ha fatto “scendere” esponenti della Masseria Cardone che misero a posto la situazione». Gli stralci dei verbali di Gianluca Noto sono stati riportati dal quotidiano Il Roma nell’articolo a firma di Luigi Sannino.

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