giovedì, Luglio 7, 2022
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Il papa telefona al fratino della tv pubblica

Bergoglio rompe un nuovo tabù

Non è comparabile alla telefonata seppur straordinaria che un riconoscente papa Wojtyla fece in diretta al giornalista Bruno Vespa durante uno speciale di approfondimento del suo pontificato nel 1998. Né all’intervista che papa Francesco concesse a Mediaset in vista del Natale del 2020, il primo nel pieno dell’emergenza pandemica, quando consegnò chiaro e tondo il suo messaggio globale Pro Vax.

La partecipazione, annunciata in fasce di altissimo share, di papa Francesco domenica sera alla trasmissione condotta da Fabio Fazio, «Che tempo che fa», è a tutti gli effetti la prima volta di un Papa in un talk show di prima serata, un programma generalista che mette insieme, da sempre, i grandi temi sociali del nostro tempo con l’intrattenimento e l’ironia anche irriverente, come quella della insostituibile Luciana Littizzetto, famosa tra l’altro, nel recente passato, per le sue continue e dirette esternazioni all’indirizzo dell’ex presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Camillo Ruini, apostrofato con spirito ironico come «Eminence». Altri tempi.

La «rottura degli schemi»

Da Ruini in poi più che la tivvù è cambiata la Chiesa, proprio per il nuovo stile «a sorpresa», senza barriere, filtri e confini impresso da Bergoglio. La «rottura degli schemi» per il Papa ex callejero è tale che il Pontefice non si pone alcuna preclusione nella comunicazione, sfondando ora, dopo quella dell’intervistato speciale, forse anche la soglia dell’ospite speciale. Non si sa ancora, infatti, quale veste assumerà la sua presenza da Fazio. Se il conduttore e l’intera azienda Rai si mostrano in queste ore riservati su quanto accadrà domenica, in molti in Vaticano pensano a una intervista registrata nella residenza papale di Casa Santa Marta.

Più improbabile sarebbe un irrituale collegamento in diretta con Bergoglio nei panni dell’ospite, ipotesi comunque da non scartare nel caso di un Pontefice come Francesco, da molti all’interno della Curia ribattezzato «il Papa delle sorprese». Del resto, Bergoglio da quando è Papa è divenuto molto sensibile alle potenzialità della comunicazione e non di rado lui stesso è sembrato quasi «scavalcare» la struttura di comunicazione istituzionale instaurando rapporti personali e diretti con i giornalisti, al fine di sfruttare ogni opportunità di portare il suo messaggio in nuovi spazi di dialogo.

I precedenti con giornali e tv

È accaduto ad esempio con la sua visita nel 2018 al quotidiano Il Messaggero, oppure con i due interventi in Mediaset, il primo un’intervista con il vaticanista della Rete, Fabio Marchese Ragona, nel dicembre 2021 e poi addirittura lasciando che lui stesso divenisse il protagonista di un programma televisivo, «Gli invisibili», occasione in cui il Papa si metteva a disposizione di quattro persone vittime di marginalità per dialogare con loro senza rete, programma andato in onda ancora su Canale 5 nel dicembre 2021.

Il rapporto dello stesso Fazio con Papa Francesco nasce dalla vicinanza del conduttore alla comunità «Nuovi orizzonti» fondata da Chiara Amirante. Da quanto si apprende più volte a partire dal settembre 2019, da quando cioè Fazio fu tra le persone che incontrarono Bergoglio nella sua visita riservata proprio alla Comunità a Frosinone, Fazio aveva chiesto a Francesco di partecipare la sua trasmissione.

Un programma che ospita spesso l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, e con cui collabora un giornalista vicino al Pontefice, in prima linea sul tema dei migranti, come l’inviato di Avvenire, Nello Scavo. Indizi che lasciano supporre che Francesco potrebbe affrontare nel suo intervento i temi della migrazione o quelli legati alla sua ultima enciclica «Fratelli tutti» sulla fraternità universale. Quale che sia il contenuto, di certo Bergoglio considera questo tempo pandemico come una occasione unica nella storia per «ricucire» le relazioni all’interno della «famiglia umana», un’occasione da non poter sprecare, qualunque sia il mezzo per veicolarla.

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