Il ruolo nel clan dei Casalesi di Filippo Capaldo, uomo di fiducia di Michele Zagaria

Filippo Capaldo era “un ragazzo particolarmente sveglio e soprattutto molto legato allo zio Michele Zagaria tanto che era solito anche imitarlo nel vestiario sia nell’acquisto di orologi”. E’ il 12 giugno 2015 quando il collaboratore di giustizia Attilio Pellegrino racconta ai pm antimafia gli esordi criminale di Filippo Capaldo, coinvolto nell’inchiesta sul latte della camorra che nei mesi scorsi ha portato all’arresto dell’imprenditore stabiese Adolfo Greco. “Filippo Capaldo è il nipote prediletto di Michele Zagaria, in quanto figlio della sorella Beatrice e di Raffaele Capaldo”, dice il collaboratore di giustizia. “L’ho conosciuto fin da quando era un ragazzo e distribuiva le bibite nell’azienda del padre”, prosegue il pentito. “L’ho poi frequentato nel 2002 quando entrai a far paret del clan di Michele Zagaria e me lo presentò Massimiliano Caterino”. All’inizio, Capaldo “era un imprenditore giovane che si occupava della distribuzione delle bibite e del latte”. Il nipote aveva “rapporti esclusivamente con i fratelli di Michele Zagaria e anche con Massimiliano Caterino”, affiliato molto legato al boss e da questi ricambiato.