In Francia molti esperti sono convinti che, dopo Mbappé, Victor Osimhen sia il talento migliore. Un calciatore forte, di prospettiva, tra i principali obiettivi di mercato del Napoli

di Stefano Esposito

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport scrive:

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Quando cominci a giocare da bambino in mezzo a una discarica nella periferia di Lagos, possedere le scarpe è già un privilegio.

Che Victor le abbia di colore diverso è particolare secondario perché con le lunghe leve si nota già per la sua progressione.

Quando poi di cognome fai Osimehn, che nella lingua degli Esan -etnia del sud della Nigeria da dove proviene la famiglia – significa “Dio è buono”, forse significa che sei un predestinato.

E in effetti nel 2015 a soli 16 anni il ragazzo vince in Cile il Mondiale Under 17, trascinando i suoi con ben 10 gol e “costringendo” i grandi club europei a seguirlo con attenzione.

In Germania, al Wolfsburg, non andò benissimo per via anche della malaria. Ma a Lille, dove ha preso il posto di Pépé e Leao è tornata a risplendere la stella nigeriana.

Parliamo ancora di un ventunenne che già ha mostrato numeri di alta qualità.

In Francia molti esperti sono convinti che, dopo Mbappé sia il talento migliore.

Velocità, scatto, tiro, senso della porta, colpo di testa. Il Napoli lo segue da tempo, ma anche in Spagna e Inghilterra.

Il presidente del Lille, Gerard Lopez, gongola perché dopo aver ceduto i suoi due attaccanti nell’estate scorsa per oltre 100milioni di euro ora prepara una nuova plusvalenza: valutazione intorno ai 50 milioni, dopo averne speso 12 un anno fa per prelevarlo dallo Charleroi”