«La Campania è un caso unico in Europa»

Rispetto per la comunità educante e cittadina e la verità sulla mancata riapertura della scuola. Sono le richieste del Movimento demA indirizzate alla Regione Campania nel giorno in cui tornano in classe anche le classi terze elementari che si aggiungono alle prime e secondo tornate in aula l’11 gennaio. Dal Movimento si evidenzia che la Campania è un caso unico in Europa.

«Invece di accanirsi ora contro i bambini e i ragazzi, ora contro la refezione – sottolinea demA – la Regione spieghi perché, in un anno, non abbia organizzato una rete sanitaria che dia alla scuola la sua sicurezza, pur avendo speso decine di milioni di euro, con presidi per tamponi rapidi, velocità di tracciamento, postazioni mediche destinate. Non lo ha fatto perché la scuola per il governatore della Campania non è importante, anzi è pericolosa. Vi si insegnano i diritti di cittadinanza e la democrazia”. Rispetto alle decisioni della Regione Campania, dal Movimento ci si chiede: «quale differenza esiste tra i bimbi di prima, seconda e terza e quelli delle altre classi della primaria sul piano della proficuità pedagogica della Dad? Che ratio c’è nel vietare la refezione nella primaria e non negli asili o nelle scuole private dal punto di vista logico e della salute? Di certo – si sottolinea – il tema non può esser ricondotto alle mascherine perché se così fosse si dovrebbe impedire ai bambini di mangiare anche un panino o bere un succo».

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E proprio rispetto alla refezione, demA chiede di conoscere «quali linee guida alimentari e igienico-sanitarie segue l’Unità di crisi regionale nell’affermare che i bambini non debbano usufruire di refezione con pasti forniti da ditte specializzate con protocolli sanitari rigidi e personale adeguatamente equipaggiato per evitare pericoli mentre possano consumare panini e pasti da casa. Non certo – affermano da demA – le linee guida elaborate dalla stessa Regione né quelle del Cts che invitano solo ad evitare i refettori né quelle dell’Iss seguite in tutta Italia che sulla somministrazione dei pasti sono estremamente rigorose. La regione Campania è monarchia autonoma ma anche schizofrenica?». Secondo il Movimento con «un rientro a spezzatino, che speranze hanno gli studenti delle scuole medie e superiori di tornare in classe?».

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