Il boss Cosimo Di Lauro nel mirino dei killer scissionisti

Gli Scissionisti chiusero un accordo con un narcotrafficante internazionale in Olanda per scambiarsi i sicari

Un killer straniero per uccidere i Di Lauro. Il pentito Biagio Esposito racconta ai pm antimafia, nel corso dei suoi interrogatori, come gli Scissionisti avevano intenzione di far terminare la faida di Scampia: con una serie di omicidi eccellenti. “Tornando agli incontri con Lelluccio (Raffaele Imperiale, ndR) in Olanda… sono stati diversi e sono avvenuti sia nella città di Amsterdam che in zone limitrofe”, spiega Esposito. “Ricordo che in un’occasione c’è stato un incontro in una casa nei pressi di Amsterdam”, abitazione “di un altro importante narcotrafficante internazionale, di caratura ancora superiore a quella di Lelluccio ‘o Parente (sempre Imperiale, ndR): ‘o Biondo, quantomeno noi così lo chiamavamo”.

L’identità di questo narcos non sarà mai rivelata. “Ricordo che parlava in italiano con un accento del nord, ma conosceva perfettamente l’inglese e lo spagnolo. Lelluccio si vedeva che con lui era molto amico, pure Raffaele Amato lo conosceva già ma aveva minore confidenza con lui rispetto a quella di Lelluccio”. Quest’incontro avviene dopo che il boss Amato “aveva detto a me e a Lucio Carriola (altro affiliato agli Scissionisti, ndR) che voleva farci addestrare all’uso della carabina e di altri fucili di precisione proprio da amici di Lelluccio ‘o Parente”, e “in particolare da uomini che lavoravano criminalmente per questo Biondo e che erano bravi a sparare con i fucili di precisione”.

ad

Esposito si addentra nella descrizione del personaggio: “Infatti ‘o Biondo oltre ad avere un suo gruppo che faceva il narcotraffico, ripeto a livello superiore dello stesso Lelluccio, aveva un gruppo di killer di precisione e so che Amato era intenzionato a rivolgersi a lui per utilizzare uno dei suoi killer per uccidere i Di Lauro come scambio di favore”. La datazione dell’incontro “con il Biondo” risale a “prima che iniziasse la faida di Scampia del 2004”. “Il Biondo doveva fare questa cortesia ad Amato e… Amato gli mise a disposizione Lucio Carriola quale killer, per uccidere un avversario di questo Biondo”. Omicidio che effettivamente avvenne in Olanda ma “il killer del Biondo non scese mai a Napoli per uccidere uno dei Di Lauro, non so chi, perché fu arrestato, se non sbaglio, in Spagna quando doveva essere utilizzato”. Il periodo del suo arresto “coincide con la prima cattura di Raffaele Amato nel febbraio del 2005”.