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L'imprenditore Adolfo Greco, al momento dell'arresto del 5 dicembre 2018

L’inchiesta sulla riconversione dell’area ex Cirio, il flusso di soldi riconducibile all’imprenditore Adolfo Greco

Nell’ambito dell’inchiesta per la riconversione dell’area ex Cirio, gli inquirenti si imbattono anche in un presunto giro di soldi in nero, «fiume di denaro» riconducibile al cosiddetto «re del latte», Adolfo Greco.  Secondo quanto è riportato nell’informativa di polizia giudiziaria – colonna portante dell’inchiesta in oggetto – Greco e la moglie di quest’ultimo, «Angela Annita Rega (raggiunta dalla misura dell’obbligo di firma, ndr), sodali e consapevoli, operano in totale assenza di regole ed in contrasto con l’Ordinamento giuridico».

«In particolare – si legge nell’informativa – pongono in essere una serie di condotte, apparentemente, di carattere economico-finanziario allo scopo di generare enormi quantità di denaro in “nero”, contante». Sempre stando a quanto argomentano gli inquirenti, l’origine di tale flusso di soldi «è da ricercare in illeciti fiscali e finanziari, anche penalmente rilevati, per quanto riguarda il denaro proveniente dalla Cil Srl e dai proventi in “nero” delle locazioni immobiliari».

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Il «cadeau» / Adolfo Greco e la mazzetta
al commissario: lo pagano solo 1.800 euro

Sotto la lente della Procura di Torre Annunziata – che delega per le indagini, gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia -, dunque, finiscono anche le entrare provenienti da affitti dalle modalità ritenute non «regolari». E non solo, «di matrice delittuosa – sostiene la Procura oplontina – (ci sono anche) le somme derivanti da vicende relative ad assunzioni fittizie».

Il racconto dell’imprenditore / Pentangelo a Greco:
Adolfo, ora è il momento per sdebitarsi con Cesaro

L’inchiesta sull’area ex Cirio è stata finalizzata da una operazione che ha portato all’esecuzione di sette misure di custodia cautelare. Agli arresti domiciliari sono finiti Adolfo Greco, Antonio Elefante, Maurizio Biondi, Vincenzo Campitiello, Marcelo Ciofalo e Vincenzo Colavecchia. Obbligo di firma per Angelina Annita Rega. Per gli onorevoli di Forza Italia, Lugi Cesaro e Antonio Pentangelo (coinvolti nell’inchiesta), l’esecuzione delle rispettive misure cautelari è stata sospesa in attesa dell’autorizzazione della Camera di appartenenza. Gli indagati, in totale, sono 12.