lunedì, Novembre 29, 2021
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Il figlio del boss lascia il carcere e nel bar scatta la mattanza: cinque feriti

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Notte di inferno alle porte di Napoli, killer scatenati ad Arzano: tra le vittime due innocenti e tre affiliati: tra questi ultimi anche il parente del ras “in Ferrari”

di Luigi Nicolosi

Il figlio del capoclan lascia il carcere e nel giro di ventiquattro ore la periferia nord di Napoli viene messa a ferro e a fuoco. È stato un agguato a dir poco eclatante, quello avvenuto nella prima serata di ieri, 24 novembre, in via Silone ad Arzano. I killer hanno agito a colpo sicuro, hanno fatto irruzione nell’area esterna del Bar Roxy e hanno sparato all’impazzata. Pesantissimo il bilancio del raid: cinque feriti, tra cui due innocente. L’obiettivo del commando, stando a una prima ricostruzione della vicenda, erano tre uomini affiliati al gruppo della 167, una delle costole principali del cartello scissionista Amato-Pagano.

Tra i feriti spicca Salvatore Petrillo, parente del reggente della 167 Pasquale Cristiano, alias “Picstick”, finito in carcere pochi mesi fa dopo aver sfilato in Ferrari tra le strade di Arzano nonostante si trovasse sottoposto agli arresti domiciliari: il ras stava festeggiando la prima comunione del figlio e quel corteo, ripreso da decine di smartphone, fece letteralmente il giro del Paese. Il ferimento di Petrillo arriva a poche ore di distanza dalla scarcerazione di Giosuè Belgiorno, figlio del boss detenuto Cesare Pagano, capostipite degli Scissionisti insieme al socio Raffaele Amato. Belgiorno è gravemente ammalato e gli inquirenti ritengono che sia ancora tutto da stabilire un eventuale collegamento tra i fatti di ieri sera in via Silone e la sua scarcerazione. La concatenazione di eventi non va però trascurata.

Ad ogni modo l’agguato poteva davvero tramutarsi in una strage. Nel raid sono infatti rimasti feriti, oltre a Petrillo, anche il 51enne Mario Abate, il 19enne Vincenzo Merolla, il 39enne Luigi Casola e il 36enne Roberto Lastra. Le vittime sono state smistate tra gli ospedali di Giugliano in Campania e Frattamaggiore. Sulla scena del crimine i carabinieri hanno repertato numerosi colpi esplosi da una pistola calibro 9. Nessuno dei feriti ha per fortuna riportato lesioni fatali, ma per il momento restano tutti ricoverati sotto stretta osservazioni. Per tutta la notte i rilievi sulla scena sono proseguiti e sono stati disposti numerosi posti di blocco in città. Il rischio di una nuova escalation di sangue e terrore appare infatti tutt’altro che remoto.

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