Paolo Di Lauro, Salvatore Lo Russo e Raffaele Amato (boss degli Scissionisti)

Il rampollo della cosca di Scampia era la “garanzia” offerta agli Scissionisti per avviare gli accordi di pace dopo la faida

Il figlio del boss in ostaggio durante le trattative di pace. È quanto capitava ad Antonio Di Lauro, ottavo dei dieci figli maschi di Ciruzzo ‘o milionario. A tratteggiarne la figura è il pentito Carlo Capasso, ex affiliato alla cosca di Via Cupa dell’Arco.

“Ricordo ancora che nel periodo del tentativo di tregua dopo la prima faida, quando avvenivano gli incontri tra Cesare Pagano ed Enzo Di Lauro (reggente della cosca durante i nove mesi trascorsi tra la scarcerazione del giugno 2006 e l’arresto del marzo 2007, ndR)… io andavo a prendere Pagano e portavo come ostaggio agli Scissionisti Antonio Di Lauro”. Il figlio del padrino Paolo Di Lauro veniva accompagnato “a Miano”. Infatti, “questi incontri erano organizzati dai Lo Russo che fungevano da pacieri tra i Di Lauro e gli Scissionisti”, e che controllano appunto la zona di Miano.

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