La leggenda dello spettro noto a tutti per la sua golosità

di Anna Pavarese

Nello sfavillio dello stile liberty che domina il Gran Caffè Gambrinus, storico locale partenopeo dove solevano trascorrere intere mattinate illustri letterati quali Oscar Wilde, Gabriele D’Annunzio, Matilde Serao e Hernest Hemingway, si aggira, secondo la leggenda, un particolare fantasma, noto a tutti per la sua straordinaria golosità. Si tratta dello spirito di una bambina, vestita con abiti tipici del primo decennio del Novecento, che appare nei mesi di Novembre e Dicembre tra i tavoli del Caffè, intenta a rubare dolciumi agli ospiti. Sembra che prediliga in modo particolare il torrone. Ciò spiegherebbe il motivo della sua comparsa solo in un determinato periodo dell’anno, cioè quando è possibile acquistare questo prodotto dolciario.

Il suo debole per il torrone, secondo la tradizione, non è casuale. La presenza di frutta secca nell’impasto, simboleggia la vicinanza con i defunti, ecco perché viene servito in occasione della ricorrenza di Ognissanti. Ancora oggi, nelle tavolate partenopee, si è soliti porre nocciole, mandorle e noci il 1 e il 2 Novembre per omaggiare i propri cari. In tanti affermano di aver visto questa bambina girare furtivamente tra i laboratori e al piano superiore del locale. Dovessimo incontrarla non spaventiamoci e lasciamole gustare le nostre ordinazioni!