E’ polemica per i presunti ritardi per i tamponi denunciati dal priore del Santuario della Madonna dell’Arco, cui fa capo la struttura di degenza.

Trentadue ospiti di una casa di riposo e degenza a Sant’Anastasia (Napoli), sono risultati positivi al tampone del Covid19. Lo conferma la task force della Regione Campania, sottolineando che sui 52 ospiti della struttura, 20 sono risultati negativi al tampone. Ad essere positivi al tampone, anche due degenti poi morti negli ultimi giorni, così come specificato dal priore del Santuario della Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza.

Oltre agli ospiti e ai dipendenti della casa di riposo, alcuni dei quali sono risultati positivi, sono stati effettuati i tamponi anche ai prelati che, secondo padre Alessio, sarebbero al momento negativi. Gli ospiti e il personale che ci lavora, sono sottoposti ad isolamento, mentre il santuario è chiuso in via precauzionale.

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“Il primo tampone è stato richiesto dal medico curante di un degente il 17 di marzo: sono venuti ad effettuarlo solo il 23 marzo, in seguito a ben tre morti due dei quali risultati positivi. Sette giorni fondamentali”. Lamenta ritardi il priore del Santuario della Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza nella quale 32 dei 52 ospiti sono risultati positivi al coronavirus e dove tre degenti (due risultati positivi) sono deceduti.

“Solo allora – ha aggiunto padre Alessio – chi di dovere ha compreso che ciò che noi avevamo chiesto era urgente ed importante. Nonostante le sollecitazioni, mie e del medico curante, il risultato è giunto solo dopo che ci è scappato il morto”.