La 'rendita' mensile del boss (foto di repertorio)

INCHIESTA DOMINO BIS Le intercettazioni di Sergio Mosca su un «prestito» che gli fruttava 18mila euro l’anno solo di interessi

Soldi che passano di mano in mano, «venduti» da Sergio Mosca a terzi; denaro che stando alle parole intercettate del boss di Scanzano (consuocero del defunto padrino Michele D’Alessandro) fruttano ogni anno, solo di interessi, la somma di 18mila euro. «Eh, sono buoni, sono buoni, altro che…», afferma uno dei 27 indagati dell’inchiesta Domino bis, Vincenzo De Gregorio, mentre parla con Mosca. Il dialogo – allegato agli atti dell’inchiesta – viene captato in ambientale (a bordo di una autovettura) il 23 agosto del 2017. «Ma, poi, quello te li ha dati i 30mila euro?», domanda De Gregorio. «(I soldi) della barca?», chiede Mosca.

E il suo interlocutore conferma, che si tratta proprio di quel denaro. «No – afferma il boss –, me li sta dando un po’ alla volta». E spiega come ha imbastito il giro: «Tengo il conto in mano a Giovanni (Izzo, anche lui indagato, ndr). Gli dissi: “Questi 30mila euro, che poi sono 25mila, più i 5.000 della lettera (per un sinistro stradale, ndr), che faccio? Me li vendo”. E gli ho detto: “Giovanni, prenditeli tu, e me li dai mensilmente, e tu, te li vendi a tua volta. A me dai il 5% (al mese), e tu te li vendi con il 7 o l’otto per cento. Hai capito?”».

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Allora, spiega Mosca a De Gregorio: «Adesso sto prendendo il 15 di ogni mese, 250 euro, e il 30, 500 euro. Sono 750 euro ogni mese». «Buono», sottolinea De Gregorio. E Mosca conferma: «Eh, sono 18mila euro all’anno». Dalle intercettazioni, non si evince a cosa sia dovuta la discrepanza (750 euro al mese, fanno in realtà 9.000 euro l’anno, e non 18mila, ndr), ma gli inquirenti non escludono che dalla base di partenza degli interessi, si aggiunga un ulteriore tasso, ancora più gravoso per chi deve pagare.

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