Una delle raccolte di generi alimentari effettuate a Napoli

Dove non arriva lo Stato giunge la solidarietà dei cittadini partenopei. Raccolta di alimenti in quasi tutti i quartieri

Una cosa, il Covid-19 non riuscirà mai a sconfiggere: il grande cuore di Napoli. Che pulsa al ritmo della solidarietà e si attiva per non lasciare da soli i più bisognosi, vale a dire coloro che fanno i conti con le tasche vuote. In questi giorni, Stylo24 ha raccontato di alcune iniziative spontanee attuate nei quartieri cittadini, piccole e volutamente «anonime» storie, testimoni dell’impegno di non abbandonare nessuno in questo difficilissimo periodo (in cui le misure anticontagio hanno provocato la chiusura di quasi tutte le attività commerciali). Si va dal privato che si offre di condividere beni di prima necessità, al gestore di supermarket che mette a disposizione la spesa «solidale» a soli 5 euro, un prezzo ben oltre il sottocosto. Passando per qualche proprietario di immobile, che ha contattato l’inquilino, promettendo di rinunciare all’affitto del mese di marzo.

Le ultime azioni benefiche rilevate, si registrano al Pallonetto, nella zona di Porta Capuana e ai Quartieri Spagnoli. Centinaia di buste della spesa sono state preparate da gruppi di persone, che naturalmente nel rispetto di tutte le norme anticontagio, lavorano per rifornire chi è rimasto senza alcun mezzo di sussistenza.

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Il gesto di civiltà da seguire / «Siamo tutti in
difficoltà, lascia stare: non pagarmi l’affitto»

Al Pallonetto di Santa Lucia, i residenti volontari, con la benedizione della Madonna dell’Arco, hanno approntato le «dotazioni» di prodotti alimentari. Stessa cosa a Porta Capuana. Mentre sul web rimbalza anche la testimonianza dell’iniziativa realizzata ai Quartieri Spagnoli, dove sono stati preparati due cesti (i classici «panari»). Uno destinato a chi ha qualcosa in più rispetto agli altri, per donare; il secondo, per prendere. «Chi può metta, chi non può prenda», recita la scritta. La solidarietà è contagiosa e sembra allargarsi a macchia d’olio, conquistando ogni zona della città. Anche se, va sottolineato, al momento a muoversi più attivamente degli altri, sono i residenti dei quartieri più popolari e «veraci». Ma gli abitanti degli altri rioni sono pronti a mettersi in pari e ad accettare la sfida, perché da sempre, e soprattutto nei momenti di crisi, il capoluogo partenopeo si distingue per unità e sacrificio. E lotta compatto per centrare l’obiettivo. La missione è assai proibitiva, ma per il grande cuore di Napoli, e per i napoletani, nulla è impossibile.