L’assessore all’Ambiente di Palazzo San Giacomo in commissione prima difende la delibera incolpando la stampa di mancata informazione, poi elude proprio la domanda di Stylo24.

di Ilaria Riccelli.

Polemica in commissione ambiente sulla delibera per il miglioramento della qualità dell’aria. La riunione della commissione ambiente è stata presieduta da Marco Gaudini con la partecipazione dell’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice. La commissione ha affrontato la problematica delle polveri sottili e dell’inquinamento atmosferico partendo dall’analisi della delibera per il miglioramento della qualità dell’aria approvata lo scorso 8 giugno. La delibera prevede l’attuazione di una serie di misure volte principalmente a limitare il traffico veicolare cittadino con la previsione di una molteplicità di divieti e limitazioni per gli autoveicoli.

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Il presidente della commissione Marco Gaudini appare essere alquanto scettico sulla modalità di attuazione dei provvedimenti e sulla cd. “stagione dei divieti”, indicando alla commissione e all’assessore Del Giudice la necessità di introdurre la figura di un Mobility Manager e di sensibilizzare i cittadini sulla questione ambientale. Il presidente di commissione chiede che oltre ai divieti vengano introdotte valide alternative per i cittadini, per trasformare l’esigenza ambientalistica in una opportunità. “Assessore lei immagina una mobility manager che si occupi di questo? E’ necessario inoltre sapere se si sta mettendo in campo un lavoro che sia più ampio, e coinvolga il piano metropolitano di abbattimento delle polveri sottili. Le polveri sottili non hanno carta di identità dal comune di Marano entrano al Comune di Napoli e viceversa, inoltre c’è il problema del porto che è una fonte di inquinamento.” Dichiara il presidente di Commissione durante la videoconferenza.

L’assessore tuttavia in difesa della delibera sostiene che: “c’è un complessivo miglioramento della qualità dell’aria. La delibera va anche vista nel contesto di altre misure di contenimento dell’inquinamento, come quelle concordate con l’Autorità Portuale affinché le navi, a tre miglia dal Porto, usino combustibile a basso contenuto di zolfo. Si sconta, su questi argomenti, una carenza di informazione e un disinteresse da parte della stampa” ha concluso l’assessore, auspicando che l’interesse generale per l’ambiente che la collettività ha manifestato durante il periodo di quarantena si ridesti.

Malgrado gli accenni al disinteresse collettivo e della stampa, l’assessore elude la domanda di Stylo24 sui roghi tossici che continuano a costituire una fonte di inquinamento drammatica per l’intera città metropolitana. Il problema non è rientrato nel dibattito sebbene per tutta la riunione si è parlato di come migliorare l’aria della città.