Il Comune di Napoli (foto Stylo24)

Il M5S ha presentato un esposto alla Corte dei Conti rispetto al ricorso da parte dell’amministrazione alla procedura di lavori in danno di privati.

“Se in Italia, soprattutto nei borghi e in qualche media città, si fa ricorso alla vendita di case ad 1 euro, con obbligo di ristrutturarle in tempi brevi con l’obiettivo di far ripopolare i centri storici ormai abbandonati, a Napoli le case fatiscenti vengono recuperate a spese del Comune che interviene quando vi è un notevole pericolo per la sicurezza pubblica, che però non chiede ai proprietari il rimborso delle spese. Oppure si fa condannare perché è esso stesso a non eseguire i lavori”. Così i portavoce del M5s nel Consiglio comunale di Napoli, Matteo Brambilla e Marta Matano, che hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti rispetto al ricorso da parte dell’amministrazione alla procedura di lavori in danno di privati.

I consiglieri comunali Matteo Brambilla e Marta Matano (M5S)

“Sono diverse – proseguono – le deliberazioni in tal senso, di cui l’ultima la delibera 81 del 5 marzo 2021″. “Eppure questa amministrazione ha sempre lamentato la scarsità di risorse disponibili per poter amministrare l’Ente e, soprattutto, per gestire in maniera decorosa i servizi indispensabili e maggiormente utili per la città. Ha sempre denunciato la presenza di un debito ingiusto che tarpava le ali ad una sana amministrazione della città”.

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“Ma perché – si chiedono Brambilla e Matano – non si attivano le procedure per recuperare le somme spese per eseguire lavori in danno di privati? Non è un danno erariale?”.

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