venerdì, Maggio 20, 2022
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Il Comune avverte ADL: «Il Napoli paghi subito 3,5 milioni oppure…»

Diffida e messa in mora della giunta, gli affitti arretrati partono dal 2018. La replica del club azzurro: Covid e incassi crollati, bisogna rivedere le cifre

di Stefano Esposito

Dal giorno in cui è andata in vigore la nuova convenzione per la gestione dello Stadio Maradona – all’epoca, siamo nell’ottobre del 2019, stadio San Paolo e il sindaco era Luigi de Magistris – come riporta l’edizione odierna de il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non ha mai pagato il canone per l’utilizzo dell’impianto.

Il numero uno del club avrebbe maturato un debito di 3 milioni e 409mila euro, motivo per cui è scattata la diffida e la messa in mora da parte del comune di Napoli. La SSC Napoli dal canto suo ha chiesto di rinegoziare, alla luce del Decreto Rilancio del 2020, il canone delle ultime due annualità.

Covid e incassi crollati, per questi motivi il Napoli chiede di rivedere le cifre.

E’ quanto emerge dal carteggio tra il capogruppo di Napoli Libera e il presidente della Commissione Mobilità Gaetano Simeone, l’ufficio gestione impianti sportivi del Comune e il sindaco Gaetano Manfredi che ha tenuto per sé la delega per lo stadio Maradona.

Scelta che la dice lunga su come l’ex rettore sia consapevole che il rapporto tra Comune e SSC Napoli non sia assolutamente semplice.

Di seguito un passaggio della lettera spedita da Simeone al primo cittadino:

“Caro sindaco, devo rilevare che la società non onora gli impegni assunti e risulta debitrice di somme ingenti. Inoltre non risulta essere ancora perfezionata nessuna intesa come da convenzione, all’erogazione di 320 biglietti da destinare alle scuole e alle associazioni cittadine”.

Il debito di 3, 4 milioni si compone in questo modo:

984 mila euro per la stagione 2018/2019;

373.448 per quella 2019/2020;

1 milione e 32 mila euro per la 2020/2021;

1 milione e 19 mila euro per quella corrente.

Manfredi e De Laurentiis si sono incontrati diverse volte e hanno discusso di come abbattere i costi del canone dello stadio Maradona, ma l’impresa risulta essere ardua.

Il Comune è sotto la luce della Corte dei Conti e non far pagare al Napoli l’intero canone potrebbe ritorcersi contro le manovre di salvataggio dell’ente messe in campo dall’ex rettore che ha spuntato dallo Stato 1,3 miliardi di euro a fondo perduto per 20 anni, una media di 60 milioni l’anno.

Secondo il club azzurro in sostanza, se c’è una riduzione degli incassi deve esserci una riduzione dell’affitto.

Seguiranno, sicuramente, aggiornamenti

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