Indagini affidate ai militari della guardia di finanza (foto di repertorio)

Sotto la lente dei militari della Finanza una serie di prestanome a cui sono state intestate attività

A seguire le tracce che, in un modo o nell’altro, i soldi lasciano sempre, sono gli investigatori della guardia di finanza. Che nel corso delle loro indagini si sono imbattuti in un flusso che porta al clan della Masseria Cardone, area nord di Napoli. La cosca di cui si parla è quella dei Licciardi, inserita a pieno titolo nel cartello dell’Alleanza di Secondigliano, insieme a clan Contini, e Mallardo di Giugliano. Stando a una informativa di polizia giudiziaria – riporta il quotidiano Il Mattino – i Licciardi avrebbero investito ingenti capitali (illeciti, naturalmente, e da ripulire) nel comparto alberghiero, e in un segmento ancora più settoriale, quello congressuale.

E non solo, investimenti sarebbero stati effettuati anche nel settore dell’abbigliamento. Si tratta di due comparti dell’economia, che dopo il down dovuto allo stop innescato dal Covid, sono dati in forte ripresa. Sotto i riflettori di baschi verdi e inquirenti sono finiti anche una serie di prestanome, e un imprenditore, un dipendente pubblico e un soggetto impegnato nel ramo assicurativo. La cosca, per realizzare vere e proprie shell (o scatole cinesi che dir si voglia) avrebbe assegnato rami d’azienda a incensurati.

ad
Riproduzione Riservata