Un camorrista che non si attiene alle regole condannato alla restituzione del denaro recuperato (foto di repertorio)

Il mancato rispetto delle regole (della camorra) costa caro a chi vuol fare il furbo

Stando alle regole della camorra, lo sconfinamento non è consentito, a meno che non venga autorizzato. Vale a dire, se un malavitoso ha intenzione di effettuare qualsiasi tipo di azione criminale in un territorio che non è di sua competenza, deve per forza chiedere il permesso alla cosca «residente». La cosa deve essere sfuggita completamente a un malavitoso della zona vesuviana, che per aiutare un imprenditore di Ercolano a recuperare un credito, «osa» recarsi in un paese del comprensorio nolano per rientrare in possesso del denaro.

La circostanza emerge da una serie di intercettazioni effettuate dagli 007 dell’Antimafia (che indagano su una potente organizzazione dell’hinterland). Dunque, il camorrista (che per il suo interessamento sarà lautamente ricompensato con parte del credito), va a far visita al debitore.

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Titoli di credito
e una Ferrari in pegno

Quest’ultimo, in ragione delle intimidazioni subite, si decide immediatamente a rilasciare titoli di credito che coprono l’intero importo del debito; non solo: consegna al malavitoso vesuviano, anche una Ferrari. La cosa, però, è subito scoperta dal clan egemone sul territorio in cui si è registrato lo sconfinamento. Il ras vesuviano viene immediatamente convocato al cospetto dei vertici della cosca, e lo si costringe a restituire la somma che il debitore gli aveva già consegnato.

Quindi, nell’immediato, provvede a restituire i titoli di credito che ha portato con sé, e che coprono il 50% delle somme riscosse. Per l’altro 50%, invece, non avendone più la materiale disponibilità – per aver conferito i titoli ricevuti al vero creditore – propone una partecipazione in un progetto imprenditoriale che stava avviando. Dalle intercettazioni non emerge se la Ferrari verrà o meno restituita, fatto sta che uno dei malavitosi, parlando del «collega» di fuori paese, afferma: «Tu sei un uomo che non vali niente, e sei venuto vicino alla camorra».