Tiziana Cantone

Nelle chat anche professionisti e appartenenti alle forze dell’ordine, caccia a chi ha diffuso i video hard

Continua a infittirsi di giallo il caso di Tiziana Cantone, la donna di Mugnano morta a 31 anni (cinque anni fa), trovata senza vita con un foulard di seta stretto intorno al collo; secondo quanto è stato ricostruito finora si tratterebbe di suicidio, ma altri elementi fanno vagliare anche l’ipotesi di omicidio. Cantone è finita al centro di una vicenda di video dal contenuto sessuale, diffusi in rete, che hanno poi influito sullo stato mentale della donna.

Una vera e propria gogna mediatica innescata con la diffusione di quelle clip. E adesso dai supporti utilizzati dalla 31enne, iPhone e iPad, spunta una lista di cento contatti (ci sono anche professionisti e appartenenti alle forze dell’ordine), nomi di chi potenzialmente avrebbe potuto intrecciare una relazione con la bella 31enne. All’interno della lista potrebbe esserci anche l’identità di chi ha materialmente diffuso i video hard in una chat dedicata innescando un meccanismo perverso che ha portato alla morte di Tiziana. Il punto sulle indagini è stato riportato dal quotidiano Il Mattino.  

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