Giuseppe Montella, il carabiniere arrestato nell'ambito dell'operazione Odysséus

L’appuntato Giuseppe Montella intercettato dopo aver effettuato una cessione di polvere bianca

A poco o niente erano servite le precauzioni – molto blande, in verità – prese dal carabiniere Giuseppe Montella (appuntato 37enne originario di Brusciano), quando si trattava di discutere di sostanze stupefacenti, dell’approvvigionamento di hashish, marijuana e cocaina, e della loro successiva vendita. In molti casi, l’appuntato finito in carcere nell’ambito dell’operazione Odysséus, sembra assolutamente incauto, quasi «sprezzante» del pericolo di essere intercettato, in altri, invece, appare leggermente più coperto.

Come quando prova a utilizzare un linguaggio simil-criptico, o comunica attraverso app, che crede siano difficili da tenere sotto controllo. Montella, però, non sa che è da tempo nel mirino, e a niente gli serve utilizzare Telegram. Infatti, grazie alla intercettazione telematica del cellulare dell’appuntato, i tecnici dell’intelligence riescono ad estrapolare una fotografia, presente nella memoria del telefono.

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Dal telefono del carabiniere
recuperata la foto di «sassi di cocaina»

Nello scatto, è scritto testuale nell’ordinanza a firma del gip, Luca Milani, «sono raffigurati sassi di cocaina». L’immagine è stata ricevuta o inviata, alle 16.02 del quattro marzo scorso – evidenziano gli inquirenti – tramite l’applicazione Telegram.

Le intercettazioni / I traffici del carabiniere,
il trasporto di hashish insieme alla fidanzata

Dopo qualche decina di minuti, intorno alle 16.20, Montella telefona a Jamai Massroure detto Davide (anche lui finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta in oggetto) che aveva richiesto della cocaina (qualche decina di grammi), evidentemente per consumo personale. Dunque, Montella effettua la consegna, e nonostante Davide faccia parte del «gruppo», quello dedito al traffico di stupefacenti, dalle intercettazioni emerge che l’appuntato guadagnerà anche da quella cessione. Lo racconta lo stesso carabiniere alla fidanzata (tra l’altro ex moglie proprio di Jamai Massroure), alla quale spiega come Davide gli avesse consegnato 600 euro.

Il racconto di una consegna di polvere bianca

Montella racconta pure che una volta recatosi nell’ufficio di Davide, quest’ultimo gli avrebbe subito strappato di mano un pezzo di cocaina fumandola con una sigaretta. «Quando sono andato su – racconta Montella – e ha aperto, lui ha preso subito un pezzo, s’è quasi fatto davanti a me, l’ha bagnata nella sigaretta, io gli ho detto: “Davide, scusami, non ti offendere, però davanti a me, ‘ste cose non le fare”. E lui mi fa: Ma tu, non l’hai mai provata?”». A questo punto, il carabiniere infedele, tiene a sottolineare: «No, Davide, io queste cose nemmeno me le sogno di fare, perché io distinguo tra gli affari» e, nel caso, la cocaina, che dice, si limita soltanto a comprare o vendere.