Nella foto il neomelodico arrestato Alfonso Manzella, in arte Zuccherino

I particolari dell’inchiesta sul clan di Poggiomarino, oltre 3.000 euro di completi per i «ragazzi» del gruppo e 500 euro in contanti per il patrigno Rosario Giugliano

E’ il 24 dicembre del 2016 quando all’interno della vettura di Cristian Sorrentino viene intercettata, in ambientale, la conversazione che ha luogo tra quest’ultimo e Alfonso Manzella, meglio conosciuto come Zuccherino, il nome d’arte che utilizza quando veste i panni di cantante neomelodico. Il primo è il nipote del boss Rosario Giugliano (detto ’o minorenne), il secondo, invece, è il figliastro del 60enne di Poggiomarino.

In auto si parla dei regali che Zuccherino ha appena fatto ad alcuni sodali del gruppo, i contenuti delle conversazioni captate sono agli atti dell’inchiesta che lo scorso mese, ha portato all’esecuzione di 26 misure di custodia cautelare in carcere. Nell’ordinanza a firma del gip Claudio Marcopido, viene sottolineato: «Durante il tragitto, i due discutevano di come ricompensare i propri sodali in occasione della ricorrenza del Natale. Di significativo rilievo per testare le capacità economiche del gruppo erano le affermazioni inerenti le ingenti somme di denaro, superiori ai 3.000 euro, spese per l’acquisto di capi di vestiario ed un regalo di Natale in denaro contante di 500 euro, da riservare a Rosario Giugliano, in carcere».

ad

Va pure considerato, è scritto nero su bianco nell’ordinanza, che «nonostante si parli di cifre ingenti si deve rappresentare che Cristian Sorrentino non svolgeva alcuna attività lavorativa e risultava fittiziamente inserito come dipendente della società di trasporti di Rosario Giugliano; Manzella, invece, svolgeva la professione di cantante neomelodico». «Ieri ho fatto i regali pure ai ragazzi, ho pagato io», afferma Manzella. «Perché, che gli hai fatto (regalato, ndr)?», chiede Sorrentino.

«Ho fatto il regalo a Ciccio, il regalo a Nicola, il regalo a Gerardo, il regalo a Giglietto e il regalo a Nicola quell’altro là… a Gerardo e a Nicola gli ho fatto prendere il completo … non è meglio che gli faccio prendere il completo ai ragazzi?», dice Manzella. «Sì», gli viene risposto. Oltre a quanto speso nel negozio di abbigliamento, Zuccherino dice che per Natale, regalerà al patrigno detenuto (Rosario Giugliano, appunto) 500 euro.

Riproduzione Riservata