Lucia Fortini, assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili della Regione

La responsabile regionale della Scuola chiede su Fb mail e numero di telefono promettendo informazioni di prima mano sulla riapertura degli istituti. Ma perché due pesi e due misure nei confronti degli altri genitori?

“Buongiorno, la mia ipotesi di rientro scaglionata dal 7 al 25, resta un’ipotesi che deve essere confermata di concerto con l’Unità di Crisi e seguendo l’andamento della curva epidemiologica. Se mi lasci la tua mail ed il tuo recapito telefonico, ti inserisco in una lista in modo da poterti dare informazioni in modo più celere”. A scrivere queste parole, in una chat all’interno di un gruppo privato su Messenger, venuta in possesso di Stylo24, è Lucia Fortini, assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili della Regione.

La chat

Inizialmente potrebbero sembrare semplici informazioni in merito al ritorno in classe, in grado di fare il paio con le dichiarazioni rilasciate, quelle sì, a mezzo stampa dalla stessa Fortini nei giorni scorsi. E secondo le quali «il 7 gennaio riprenderemo con le prime e le seconde elementari, poi valuteremo la curva dei contagi, ricominceremo lo screening degli alunni e avvieremo una riapertura graduale».

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Il problema, però, non è tanto il programma della Regione, sulla bontà del quale si può discutere o meno, ma è, invece, il fatto che qualche genitore possa venirne a conoscenza prima di altri. E non grazie a una fuga di notizie, ma direttamente a un assessore, anzi, all’assessore alla Scuola, che, di certo, non dovrebbe avere due canali di comunicazione: uno pubblico, immaginiamo, più lento, e un altro, riservato, più diretto e, di conseguenza, più celere.

Come si può vedere dallo screenshot, a scrivere quelle parole è proprio l’assessore Fortini. E lo si capisce dalla descrizione di quella che definisce “la mia ipotesi di rientro”, che corrisponde proprio a quanto dichiarato alcuni giorni fa da lei stessa. E di cui qualcuno, evidentemente, era già a conoscenza, grazie a questa schedatura dei contatti da parte dell’assessore, in merito alla quale sarebbe giusto dare una risposta. Soprattutto a chi in quella lista privata non c’è e deve convivere quotidianamente con l’attesa di questa o quella decisione sul futuro dei propri figli. E’ mai possibile che l’unico modo per avere informazioni dettagliate sulla Scuola sia quello di farne parte?

Contattata da Stylo24, l’assessore, però, si è limitata a rispondere solo via WhatsApp, spiegando che non esiste alcuna schedatura e che lei si limita ad attendere sempre prima i canali istituzionali e i comunicati stampa della Regione prima di effettuare una qualsiasi comunicazione, che avviene, comunque sempre in modo ufficiale. Una spiegazione che, però, lascia aperto un dubbio. Perché utilizzare una lista privata, per accedere alla quale è necessario dover rilasciare un indirizzo mail e un recapito telefonico, quando, come da lei affermato, la comunicazione dovrebbe essere già immediata attraverso i canali istituzionali? Che senso ha far parte di questo gruppo se le informazioni che arrivano posso leggerle attraverso i comunicati della Regione? E in maniera per nulla “più celere”, come invece, si legge in quella risposta?

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