Matilde Sorrentino, la mamma coraggio uccisa a Torre Annunziata

E’ quanto ha dichiarato un carabiniere durante l’udienza del processo per l’omicidio della mamma coraggio di Torre Annunziata

Una vicenda che a distanza di oltre 16 anni fa ancora riflettere e indignare. E’ quella dell’omicidio della mamma coraggio, Matilde Sorrentino, che ha pagato con la propria vita l’essersi opposta a un gruppo di «orchi», pedofili, molestatori di bambini, del Rione Poverelli di Torre Annunziata e aver denunciato. Nell’ambito del processo che vede alla sbarra, come mandante dell’omicidio, il boss oplontino Francesco Tamarisco, è sfilato in aula uno dei carabinieri che ha svolto le indagini sul delitto.

Secondo quanto ha dichiarato il militare (le sue parole sono supportate dai riscontri investigativi, oltre che dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia), il boss Tamarisco avrebbe fornito un vitalizio, ammontante a 40mila euro, al killer di Matilde, Alfredo Gallo. I soldi sarebbero stati inviati direttamente in carcere. Per quale motivo, sarebbe stato elargito il vitalizio? Per impedire a Gallo di parlare, sostiene l’accusa. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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