In alto il boss Raffaele Imperiale. In basso a sinistra Cesare Pagano, a destra Raffaele Amato

Il narcos superlatitante diceva al padrino degli Scissionisti di essere un bravo ragazzo perché trafficava solo cocaina e non era un killer

Il narcotrafficante più potente d’Europa dava il “voi” al boss Raffaele Amato in segno di rispetto. A raccontare l’episodio è il pentito Biagio Esposito, ex affiliato al clan Di Lauro prima e agli Scissionisti poi, nel corso di uno dei suoi interrogatori ai pm antimafia di Napoli.

“I rapporti tra Lello ‘o Parente (Raffaele Imperiale, ndR) sia personali che di affari erano dello stesso tipo con Cesare Pagano che con Raffaele Amato. anche se io ho percepito che Lello ‘o Parente parlava con il ‘tu’ a Cesare Pagano e con il ‘voi’ a Raffaele Amato in segno di rispetto”. I ricordi del collaboratore, che nella faida di Scampia nel 2004 perse il patrigno, si fanno più vividi. “Più di una volta a Raffaele Amato, Lello ‘o Parente si è rivolto dicendo che egli era un bravo ragazzo in quanto trafficava solo in droga”, e questo perché “Amato gli parlava delle vecchie faide (…) essendo egli anche un killer”. Imperiale, si legge ancora nei verbali, “era in ottimi rapporti di amicizia con il titolare” di una nota concessionaria d’auto a cui si rivolgevano “molti nostri affiliati, avendo un prezzo di riguardo grazie all’intervento di Lello ‘o Parente”. I camorristi “compravano macchine di pregio (…) mi riferisco in particolare a Carmine Amato, Cesare Pagano, Antonio Pompilio”. “Si trattava di macchine del tipo Q7 e venivano pagate da Carmine Amato e Cesare Pagano ma con prezzi più favorevoli”. Uno dei colonnelli del clan, tale Antonio Pompilio, “nel novembre 2006 acquistò una Golf Gt ma non la pagò” in quanto il concessionario “gli disse che gliela aveva regalata Lello ‘o Parente”.

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