L'interno di una discoteca (immagine di repertorio)

Prima di impegnarsi con l’investimento in un locale del Ravennate, le serate per sondare l’ambiente e il flusso di clientela

Prima di principiare un affare è consigliabile sondare il terreno, assicurarsi che non si compirà un azzardo. Lo sa bene anche un boss dei Fabbrocino che a un certo punto della sua carriera criminale, decide di prendere in gestione una discoteca. Ma per farlo, considera attentamente i pro e i contro, ed effettua alcuni sopralluoghi, in compagnia della sua amante, presso il locale che ha deciso di gestire. Si tratta di una discoteca del Ravennate. «Con la discoteca si abbuscano (guadagnano) i soldi, noi andammo a parlare anche con certi di Bari che sono stati in galera con me, io in una discoteca del genere non c’ero mai entrato, ma erano le due di notte entrammo io e Gianni là dentro… gente anziana, industriali, imprenditori…», racconta – intercettato a giugno del 2007 – a un sodale, il boss. Che dice pure di essere stato nel locale del Ravennate, insieme alla propria amante, a passare qualche serata, per rendersi conto dell’ambiente e del volume di affari,  una sorta di «sopralluogo» prima di decidersi a compiere il passo.

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Dalla conversazione intercettata tra l’esponente dei Fabbrocino e il suo interlocutore – annotano gli inquirenti in una informativa di polizia giudiziaria – emerge «fortemente la personalità del boss, votata all’imprenditoria; aspetto, quest’ultimo, che si coglie pure quando il boss rappresenta al suo amico che è meglio investire in quelle zone (al Nord) perché nella zona di residenza (il Nolano) sarebbero solo guai (e poi quella zona è anche una bella zona, nella zona nostra stanno da prendere solo i guai)».L’investimento (da effettuare presumibilmente con proventi illeciti) – si evince ancora dalle intercettazioni – deve essere fatto solo quando emerga chiaramente, un margine di tranquillità, «in modo che il boss può tenersi lontano dalle eventuali attenzioni che le forze dell’ordine potrebbero dedicare alla manovra effettuata da un appartenente alla criminalità organizzata», è sottolineato nell’informativa di polizia giudiziaria.

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