venerdì, Febbraio 3, 2023
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Il boss al picciotto sfacciato: le estorsioni sono cosa mia, stai al posto tuo

Il reggente del clan pretende il rispetto delle distanze e dei ruoli circa le estorsioni e i summit di camorra

Una delle prime regole della criminalità organizzata è il rispetto dei ruoli. A decidere è il capo, gli altri obbediscono. Agli affiliati di rango è consentito sedersi al tavolo con il boss e ascoltare, al massimo possono dare consigli, ma la decisione ultima spetta soltanto al vertice del gruppo malavitoso. E poi ci sono i picciotti, personaggi di piccolo calibro, che sono tenuti soltanto ad eseguire le direttive, e fanno parte, niente di più, niente di meno, della cosiddetta manovalanza. I picciotti, a volte, sono insolenti e hanno la pessima idea di fare di testa propria. La prima volta, quando hanno questo comportamento, vengono avvisati, spesso anche picchiati. Se perseverano a sbagliare, per loro non c’è altro rimedio che l’espulsione dal clan, che in questi contesti – è chiaro – significa la morte. In auto ci sono uno dei vertici (reggente pro tempore delle cosca) dei Fabbrocino e un affiliato di mezza tacca, che nella circostanza, svolge il compito di mero accompagnatore e, all’uopo, di guardaspalle del boss.

Succede anche questo / Il summit di camorra e
i guardaspalle (incapaci) che si perdono il boss

La conversazione è intercettata dall’Antimafia e finirà in una informativa di polizia giudiziaria, spina dorsale di una inchiesta contro il clan del Vesuviano. Il boss parla di una grossa estorsione che stanno trattando, e di un appuntamento con gli altri «comparielli» dell’organizzazione, incontro che si terrà di lì a poco. «Sì, so di questa cosa, ci stanno due che conosco e ci vado a parlare… », si permette di dire, incautamente, il picciotto, riferendosi agli imprenditori da taglieggiare. Il capo, che è già a conoscenza del comportamento irrispettoso da parte dell’affiliato, non gli fa nemmeno finire la frase, lo mette subito a posto. Il tono delle parole intercettate è calmo, ma nello stesso tempo fermo e deciso: «Queste sono cose di cui mi occupo io, tu statte ’o post tuio (sta’ al tuo posto), pensa a portare la macchina. Accompagnami là (alla riunione, ndr) e aspettami fuori al garage (il luogo in cui si terrà, evidentemente, il summit, ndr)».

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