La firma del clan Sibillo sui muri della città (foto di repertorio)

Lo scontro nei vicoli del centro storico di Napoli tra i clan Sibillo e Mazzarella

Non appena scattano gli arresti che colpiscono i vertici del clan Sibillo, i Mazzarella si attivano su due fronti: pattugliano la zona del centro storico a caccia dei nemici; si precipitano ad occupare le posizioni lasciate sguarnite dai rivali. La circostanza emerge da una serie di intercettazioni realizzate nel pomeriggio del 9 marzo 2019, e finite agli atti della recente inchiesta sulla cosiddetta «paranza dei bambini» (una ventina le misure di custodia cautelare eseguite durante il blitz scattato le scorse settimane).

Nell’ordinanza a firma del gip Luana Romano, si legge: «Carmine Motti ed Emanuele Irollo (due affiliati dei Sibillo, ndr), usciti poco prima dal palazzo, trovano sulla loro strada Antonio Iodice (detto ’o chiuovo, il chiodo, ndr) e gli altri affiliati al clan Mazzarella, e presi alla sprovvista, si separano». Mentre Motti – ricostruiscono gli investigatori – riesce a ritornare a casa di Giovanni Matteo (arrestato durante il blitz del marzo 2019, ndr), in vico San Nicola al Nilo, Irollo «rimane bloccato “nel palazzo” (si evince da intercettazioni telefoniche, ndr)».

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Il palazzo di cui parla, è «verosimilmente quello che si trova al civico 26 di Via Santi Filippo e Giacomo», vale a dire la «roccaforte» del clan Sibillo, dove fino al suo omicidio – avvenuto nella notte del 2 luglio 2015 – aveva vissuto il baby-boss Emanuele Sibillo.

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Nel corso di una telefonata che intercorre tra Motti e Irollo, quest’ultimo dice al sodale che il gruppo dei Mazzarella, formato da sei soggetti in sella a tre scooter, non trovando i loro obiettivi, se la sono presa con il motoveicolo di Giosuè Napoletano, detto ’o nannone (e padre di Antonio, considerato ai vertici del clan Sibillo). «Hanno sfondato il mezzo del nannone», spiega Irollo a Motti. Alla fine, i due dopo aver chiesto e ottenuto il supporto di altri affiliati, riusciranno a scampare all’attacco delle ronde nemiche.

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