I fratelli Alessandra e Francesco Clemente

L’associazione di cui fa parte anche Francesco (familiare di Alessandra) pronta a trasformarsi in lista civica per sostenere la candidatura dell’assessore  

di Giancarlo Tommasone

L’associazione Napoli 2030 comincia a fare capolino sulla stampa cittadina alla fine di ottobre del 2020, in concomitanza con l’annuncio di Luigi de Magistris, che proprio in quei giorni iscrive ufficialmente Alessandra Clemente alla corsa per la poltrona di sindaco. Se si va a consultare il sito online dell’associazione, alla voce «chi siamo» è possibile leggere: «… giovan* cittadin* (naturalmente, l’asterisco egualitario non poteva mancare, ndr) di una delle città più belle del mondo, con grandi risorse culturali e sociali, con un patrimonio artistico e culturale invidiato da molti».

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L’espressione del terzo settore, ha annunciato che scenderà in campo trasformandosi in una lista civica a tutti gli effetti, in appoggio proprio alla candidatura dell’assessore Clemente. Va detto che tra gli iscritti a Napoli 2030, c’è pure il fratello di Alessandra, Francesco. Scrive di sé nella presentazione della foto sul sito: «Io sono un ragazzo di 28 anni, faccio parte della fondazione Silvia Ruotolo onlus e l’associazione Libera nomi e numeri contro le mafie».

Stando così le cose, in caso di affermazione della sorella, a Palazzo San Giacomo ci potremmo pure trovare davanti ai fratelli Clemente, sorta di remake di familiari al potere, come è stato per i Giggino bros: Luigi, sindaco di Napoli, e il fratello Claudio, per anni segretario di deMa. Tra l’altro, Napoli 2030, al di là della caratterizzante anagrafica, richiama molto l’associazione arancione, soprattutto nella mission, per il fatto di essere nata – è chiaro – per sostenere una candidatura a sindaco. Clemente sister qualche giorno fa, ha presenziato a una iniziativa culturale che vedrà per un mese, la distribuzione gratuita di 1.000 libri, messi a disposizione dall’editore Graus. E che coinvolgerà, tra gli altri i giovani di Napoli 2030, come la 24enne Diana Capuano.

A proposito di cognomi che si rincorrono e si ripetono, nella vita politica cittadina, sembra essere scomparsa dai radar, un’altra Capuano, Federica, che per un periodo ha rappresentato persona vicinissima a Luigi de Magistris, ed è riuscita a mettere in ombra, fino a scalzarlo, il colonnello Auricchio. Restando su fedelissimi, ex fedelissimi, e tradimenti (politici, naturalmente), da tempo Stylo24 ha rilevato la distanza venutasi a creare tra il sindaco e la sua «delfina» (Clemente, appunto).

Ulteriore prova della fractura hydriarum (che poi sarebbe la rottura delle giarretelle) è rappresentata dall’ultima dichiarazione – potremmo definirla elegante – resa da Giggino, che nonostante affermi, «con convinzione, io sono contento della candidatura di Alessandra Clemente», subito dopo dice pure: «Tra gli altri nomi la candidatura che più può unire sarebbe quella di Roberto Fico».

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