Il Parlamento italiano

di Natale Musella.

I singoli vivono di Idee, i popoli secondo le ideologie. I mezzi per l’attuazione delle ideologie sono gli strumenti che, attraverso le leggi, vengono impiegati nel sociale. Essi possono essere la politica, la medicina, l’istruzione, l’economia, l’educazione, la giurisprudenza, l’informazione e così via. Con i principi stabiliti secondo le ideologie si porta avanti e si fa crescere un popolo. Esse possono essere applicate secondo i principi di natura democratica, oppure di natura totalitaria; in una democrazia sovranista oppure in un sovranismo democratico, questo non cambierebbe nulla alla ideologia da applicare per il popolo.

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Per tutto ciò detto è importante una cosa molto semplice: l’onestà e la schiettezza come la trasparenza di chi vuole applicare l’ideologia. Una cosa deve essere molto chiara: bisogna capire in quale direzione politica lo Stato si orienta; che sia una repubblica democratica parlamentare diretta o indiretta, una repubblica comunista o socialista, liberale o totalitaria, Dipende sempre dalle idee degli uomini che occupano posti e ruoli di potere alla guida del governo nazionale. Fatta questa premessa vorrei passare all’analisi su che cosa è e di che cosa si occupa il nostro Paese, sotto la guida di chi oggi ci governa.

La nostra Repubblica ci sembra sia democratica? No! Infatti la risposta è nella piena autocrazia del Governo non contemplata nella nostra Costituzione. Forse è una repubblica parlamentare? No! perché tutte le decisioni le prende solo ed esclusivamente il governo con l’emissione di D.P.C.M. non legiferati dal Parlamento. Allora una Repubblica liberale? No! Comunista? No! Socialista? No! Parlamentare diretta o indiretta? Neppure perché il Presidente della Repubblica non è eletto dal popolo e il capo di Governo meno che peggio; non è un parlamentare addirittura. Ma allora l’Italia che cosa è realmente? Il Parlamento non decide dove invece lo dovrebbe fare, forse non per colpa sua; il Presidente della Repubblica neppure: vedi l’esempio del CSM; il popolo in qualunque modo vota o manifesta con assembramenti in piazze, non decide mai nulla. I presidenti delle Regioni non sono autonomi nelle loro decisioni perché l’Italia non è federalista. Allora che cosa è l’Italia? Cosa fare? come dobbiamo pensare o che cosa dobbiamo pensare di noi e della nostra cara Italia?

Forse un pensiero, alla fine, lo possiamo fare e cioè quello di dire basta alle promesse, ai sotterfugi, alle false propagante e mandare a casa tutti i disonesti buffoni e i chiacchieroni che fino ad oggi, salvo alcuni, hanno infestato la politica e la nostra Italia.