lunedì, Gennaio 24, 2022
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Ibrahimovic: «Ero del Napoli, volevo emulare Diego e vincere. Poi…»

Una rivelazione di mercato che arriva direttamente da Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha raccontato dettagli e curiosità della trattativa ormai conclusa con il Napoli

di Stefano Esposito

L’attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic si racconta in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Tanti i temi trattati e gli aneddoti raccontati, soprattutto uno relativo al Napoli.

«Maradona è un mito. Vedendo un documentario su di lui avevo deciso di andare al Napoli, per fare come Diego: vincere lo scudetto. Ero stanco dell’America.

Pensavo di smettere.

Mino mi disse: sei matto, tu devi tornare in Italia.

Con il Napoli era fatta, ma poi De Laurentiis cacciò Ancelotti. Allora chiesi a Mino: qual è la squadra messa peggio, che io posso cambiare? Rispose: ieri il Milan ha perso 5 a 0 a Bergamo.

Allora è deciso, dissi: andiamo al Milan. È un club che conosco, una città che mi piace».

Ulteriori dettagli si possono leggere nell’anteprima del suo libro “Adrenalina” di Cairo Editore, annunciato oggi da La Gazzetta dello Sport.

“Una sera guardo un documentario su Diego Armando Maradona, al San Paolo era incredibile: tifosi impazziti, atmosfera incredibile.

Chiamo subito Raiola: “Chiama il Napoli. Vado al Napoli”.

“Il Napoli? Sei sicuro?”, mi risponde.

“Sì, vado a Napoli. Sarà la mia adrenalina. Porto 80mila persone allo stadio ogni domenica e vinco lo scudetto come Maradona. Li faccio impazzire“, racconta Zlatan.

I MOTIVI DELL’AFFARE SFUMATO

“Parliamo col club, trattiamo e troviamo l’accordo. Tutto fatto. Sono un giocatore del Napoli.

L’allenatore è Ancelotti, lo conosco da Parigi; ci sentiamo quasi tutti i giorni e già mi spiega come vorrebbe farmi giocare.
Valutavo anche l’idea di vivere in barca, era tutto pronto. Poi l’11 dicembre 2019, giorno in cui devo firmare col Napoli, De Laurentiis caccia Ancelotti a metà campionato.

Non sono il centravanti per Gattuso, per il suo 4-3-3. Così è nato il mio ritorno al Milan, pochi giorni dopo la sconfitta di Bergamo: volevo una sfida, non un contratto”

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