domenica, Gennaio 29, 2023
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Ibello e «Dialoghi con Amin» nella collana «Crocetti-Idee editoriali Feltrinelli»

L’autore napoletano dimostra di essere «il più antico dei nostri giovani poeti» come lo definisce Milo De Angelis

Giovanni Ibello, con i suoi «Dialoghi con Amin» (Crocetti-Idee editoriali Feltrinelli, 2022), dimostra di essere «il più antico dei nostri giovani poeti», come lo definisce Milo De Angelis nella poderosa prefazione all’opera.

Nel serrato e apodittico dialogo tra l’io poetante e un’umanità agonica, emerge la condizione esistenziale che, da un antico passato, giunge alla sua più netta e contraddittoria contemporaneità nell’immagine di una semi-divinità dilaniata, dimidiata tra la carnalità e l’ascesi. Il corpo, nelle sue singole parti e nella sua totalità, si fa vaticinio e voto, aruspice di un’anima in perenne delirium tremens. Affiorano, nel visibilio della parola poetica, le voci dei grandi maestri greci e russi del Novecento, nonché certa poesia religiosa (Testori, Rebora, Ceni) la cui presenza, tra i versi e le brevi prose di Ibello, è sempre e solo un sostrato etico-gnostico, e mai esercizio di epigonismo.

Il Maradona-cristologico di Ibello nei suoi Dialoghi

Maradona si palesa come icona consustanziale di martirio e redenzione: è una figura post-cristica prossima alla visione luziana del messia che attraversa la notte dell’umanità e ne incarna le colpe e la possibilità di espiazione. Forse una sottile e mimetica critica al consumismo capitalista della nostra epoca emerge dalla semantica antimimetica e onirica di quest’opera che sincretizza le più ataviche paure dell’uomo con quelle di più recente e generale esperienza. La soglia indefinita tra l’umano e il dis-umano, tra la terra e l’altrove, tra il dicibile e il non detto rappresenta un’imminenza minacciosa e, insieme, un’urgenza escatologica che inerisce ogni essere vivente.

L’autore Giovanni Ibello

Giovanni Ibello (Napoli, 1989) vive e lavora a Napoli. Nel 2017 pubblica il suo primo libro, Turbative siderali (Terra d’ulivi edizioni, con una postfazione di Francesco Tomada). L’opera vince il premio internazionale Città di Como (per l’opera prima) e il premio dell’Osservatorio letterario Lermontov. Nel 2018 si aggiudica il premio Fiumicino per la sezione «opera inedita» con una prima ed embrionale versione del poemetto «Dialoghi con Amin». Una sua antologia poetica è stata pubblicata in Russia per l’editore Igor Ulangin nella collana «Contemporary italian poets» a cura di Paolo Galvagni (traduzione di Tatiana Grauz).

I suoi versi sono stati tradotti in sei lingue tra riviste, lit-blog e volumi antologici di poeti italiani all’estero. Nel gennaio del 2021 inaugura, con una selezione di testi inediti, la rubrica «I poeti di trent’anni» curata da Milo De Angelis per la rivista «Poesia di Crocetti». È direttore della rivista «Atelier» (sezione online) dove cura una rubrica di traduzioni poetiche. Dirige per Terra d’ulivi edizioni la collana di poesia «Deserti luoghi».

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