lunedì, Novembre 28, 2022
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I vip restano fuori dal parlamento. Schiaffi a De luca e Di maio

Da Fulvio Bonavitacola, a Sandro Rutolo, fino a Vincenzo Spadafora: tanti restano a casa

Il Partito Democratico in Campania in calo e i suoi candidati vengono travolti dal centrodestra e dal voto al Movimento 5 Stelle. Numerosi i «trombati» eccellenti che si vedevano già a Roma. Uno dei grandi sconfitti è sicuramente il governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha visto due suoi fedelissimi uscire sconfitti dal turno elettorale, entrambi in corsa per la Camera dei Deputati.

Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Giunta Regionale della Campania, si ferma al 26,43%, a Salerno Città, e viene battuto dal candidato di Centrodestra Giuseppe Bicchielli che ottiene il 36,5% delle preferenze. Ancora più marcata la sconfitta per l’altro uomo dello «sceriffo», Luca Cascone che nella circoscrizione di Eboli si accredita del 22,81% dei voti, battuto da Attilio Pierro che porta a casa un netto 46,74%.

Ruotolo, Siani e gli altri

I Dem perdono anche altre tre sfide su cui avevano puntato con candidati dal nome forte. Come il senatore Sandro Ruotolo (centrosinistra, 21,79%) che non è riuscito a tornare a Roma (questa volta a Montecitorio) piazzandosi terzo dietro l’attore Gaetano Amato (M5S, 34,26%) e la consigliera regionale Annarita Patriarca (Centrodestra, 33,99%). Resta fuori anche il deputato Paolo Siani (fratello di Giancarlo Siani, giornalista vittima di camorra) che non va oltre il 23,61% e viene sconfitto in maniera netta da Carmela Auriemma del Movimento 5 Stelle (43,69%). Ada Lopreiato (M5S) con il 41,47% delle preferenze batte la senatrice Valeria Valente che ottiene il 25,35% dei voti.

«Impegno civico» affonda

Se Sparta piange Atene non ride e «Impegno civico» affonda e non supera nemmeno la soglia di sbarramento. L’ex ministro allo Sport Luigi Spadafora porta a casa solo il 19,12% nel collegio di Casoria dove risulta eletto, invece, Pasqualino Penza del Movimento 5 Stelle con il 47,20%.

Pesante anche la sconfitta, nel collegio di Fuorigrotta, del ministro Luigi Di Maio che viene sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Sergio Costa, voluto proprio dal titolare del dicastero degli Esteri al ministero dell’Ambiente durante i governi Conte. A Costa va il 39,72% delle preferenze contro il 24,41 di Giggino di Pomigliano d’Arco. Nello stesso collegio delusione anche per l’ex ministro Mara Carfagna, transitata da Forza Italia al Terzo polo. Alla coalizione di Renzi e Calenda è riuscita a portare appena il 7,10% e si piazza quarta dietro anche a Mariarosaria Rossi del centrodestra (22,52%). L’ex ministro per il Sud dovrebbe essere ripescata nel proporzionale

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